Strade colabrodo e turismo a rischio, gli albergatori alzano la voce

L’associazione degli operatori chiama in causa la politica: «Incapaci di programmare e fare una banale manutenzione». Chiesto un incontro con il prefetto
L’associazione degli operatori chiama in causa la politica: «Incapaci di programmare e fare una banale manutenzione». Chiesto un incontro con il prefetto
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Una delle tante strade dissestate della provincia di Vibo Valentia
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Le condizioni sono quelle di sempre: pessime. E le ricadute negative le pagano prima di tutto i cittadini, ma poi anche lo sviluppo del territorio nel suo complesso. Sono le strade provinciali del comprensorio della Costa degli dei, sulle quali l’Associazione albergatori Vibo Valentia chiede ancora una volta un intervento risolutivo alla Provincia. «Come è possibile non rendersi conto – si chiedono gli operatori – dell’attività autolesionista che si continua a perpetrare non cercando di trovare una soluzione stabile e sostenibile al rifacimento, prima, e manutenzione, poi, di una delle arterie stradali di maggiore importanza per l’economia della provincia? Com’è possibile che in oltre due anni di mandato non si sia riuscito, con l’aiuto dei Comuni che, nessuno escluso, condividono con la Provincia la scarsa visione strategica d’insieme e la totale mancanza di capacità a collaborare, a riqualificare la strategica Ss 522, e le sue varie diramazioni Sp di competenza provinciale, che rappresenta la porta d’ingresso e d’uscita della Costa degli Dei?». Stanchi di silenzi e incapacità, gli albergatori, pur comprendendo le difficoltà dell’ente Provincia, lamentano come nulla sia avvenuto «da due anni a questa parte ed è dunque nostro dovere morale denunciare il degrado amministrativo che così tanto male porta al nostro territorio».

La situazione «disastrosa» denunciata, quindi, è soprattutto quella della ex 522 nei tratti dei Comuni di Pizzo, Vibo, Briatico, Zambrone, Parghelia, Tropea, Ricadi, i quali «sembrano quasi non essere toccati dalla problematica. Troviamo davvero inconcepibile la mancanza di perseveranza nel pretendere risposte concrete dalla Provincia, e l’assenza di volontà di affrontare il problema in maniera unita e propositiva». «Abbiamo l’impressione – prosegue il comunicato dell’Associazione albergatori – che persista un senso di invidia misto a diffidenza che regola i rapporti tra enti locali e che dunque ognuno cerchi di crearsi consenso nel suo piccolo anziché costruire in sinergia una visione di lungo periodo». Forti critiche anche ai parlamentari del territorio, il cui atteggiamento è definito «incredibile e surreale». «La stagione estiva è oramai alle porte e non possiamo tollerare, dopo tutte le tasse e le imposte di soggiorno che paghiamo, che il settore pubblico non abbia neanche la capacità di occuparsi della manutenzione e pulizia dell’arteria stradale principale di una delle località di maggior pregio turistico del Sud Italia». A tal proposito è stato chiesto un incontro urgente al prefetto di Vibo Valentia, Francesco Zito, per la convocazione di un tavolo tecnico al quale siano presenti il presidente della Provincia ed i sindaci dei comuni interessati.

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