Coronavirus, senza correttivi effetti devastanti sulle imprese vibonesi

Le proposte della Cna alla Regione: «Sospendere le tasse per il 2020, estendere la cassa integrazione e potenziare i finanziamenti ponte»
Le proposte della Cna alla Regione: «Sospendere le tasse per il 2020, estendere la cassa integrazione e potenziare i finanziamenti ponte»
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Antonino Cugliari
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In una economia già depressa, il Coronavirus rischia di mettere in ginocchio definitivamente i comparti che già da tempo soffrono la crisi. È il caso del settore dell’artigianato, per il quale oggi la Cna di Vibo Valentia chiede un tavolo tecnico ai neo consiglieri regionali del Vibonese Pippo Callipo, Luigi Tassone e Vito Pitaro, ed alla presidente della Regione Jole Santelli.

«Le imprese, già in difficoltà, appaiono particolarmente esposte anche perché la loro capacità di resistere alla flessione della domanda potrebbe esaurirsi nel giro di poco tempo se, in attesa di una normalizzazione della situazione, non verranno poste in essere adeguate misure di sostegno. La priorità – scrive Cugliari agli onorevoli regionali – è la salute pubblica, ma è urgente intervenire per contenere i danni immediati sull’economia: l’emergenza ha prodotto effetti diffusi e pesanti su interi settori e filiere. Deve essere garantito alle imprese l’ossigeno per non chiudere, a partire dalla sospensione per l’anno 2020 delle tasse regionali, dall’estensione della cassa integrazione in deroga alle imprese artigiane, dalla sospensione di pagamenti, contributi, imposte e tasse, al potenziamento dell’erogazione dei finanziamenti ponte a favore delle imprese con società in house in capo alla Regione».

Secondo il presidente provinciale della Cna di Vibo Valentia, inoltre, «non è accettabile che oltre ad accusare il peso maggiore della crisi, le nostre imprese debbano sostenerne interamente i costi. Pertanto – aggiunge Cugliari – riteniamo sia necessaria la convocazione di un tavolo tecnico tra le istituzioni regionali, i rappresentanti delle associazioni di categoria, sindacali e delle istituzioni bancarie per introdurre misure regionali a sostegno del mondo produttivo danneggiato dall’emergenza Coronavirus».

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