Chiude la filiale della Bcc del Vibonese a Spilinga, insorge il consiglio comunale

Approvata una protesta ufficiale: “Se la decisione non verrà revocata 80 soci sono pronti ad abbandonare la banca”

Approvata una protesta ufficiale: “Se la decisione non verrà revocata 80 soci sono pronti ad abbandonare la banca”

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Il Comune di Spilinga

La decisione è presa. La filiale di Spilinga della Banca di Credito Cooperativo di San Calogero-Maierato (sita in via Corso Garibaldi), sarà chiusa. La scelta è stata assunta dal nuovo consiglio d’amministrazione dell’Istituto di Credito, ora guidato dal presidente Gennaro Davola.

Al fine di contrastare questo intendimento il consiglio comunale spilingese si è riunito ieri in seduta straordinaria e, all’unanimità, ha elevato una formale protesta avverso “il provvedimento, adottato dagli organi di vertice della Banca do credito cooperativo di San Calogero-Maierato, in ordine alla cessazione dell’attività della filiale del Comune di Spilinga, ritenendo quest’ultima un servizio indispensabile per la collettività e le cui primarie esigenze verrebbero irrimediabilmente lese per motivi di mera razionalizzazione aziendale e avanzando, altresì, formale richiesta agli organi di vertice dell’istituto di credito, affinché procedano ad una rivalutazione e revisione di quanto previamente stabilito, onde evitare la rottura del rapporto fiduciario che si è progressivamente e faticosamente realizzato presso la filiale nei numerosi anni di virtuosa operatività”.

Il sindaco Armando Fiamingo, poi, è stato investito dell’incarico di “farsi promotore di una petizione ed una raccolta di firme, allargata anche ai comuni vicini, per chiedere al presidente della banca il mantenimento della filiale assicurando così i servizi di base sinora offerti alla comunità locale”. Il civico consesso nella delibera ha rimarcato come la filiale di Spilinga rappresenti, sul fronte creditizio, “una realtà consolidata e fortemente radicata sul territorio, che offre da anni i propri servizi ad un bacino di utenza ben più ampio rispetto alla popolazione residente”.

Bcc del Vibonese, Gennaro Davola è il nuovo presidente

A testimoniarlo i numeri: “La filiale registra una raccolta di circa 24 milioni, impieghi per circa 5 milioni, ha un ammontare insignificante di crediti appostati a sofferenza, circa 240 mila, con un rapporto tra sofferenze e impieghi pari al 4,70% che è il più basso tra tutte le filiali della Banca; considerato che in altre filiali tale rapporto si attesta oltre il 40% il dato si può considerare straordinario. Ciò – hanno dedotto i consiglieri comunali – significa che i clienti della filiale di Spilinga, che si attestano sui 1800 (quarta filiale per numero di clienti, superiori anche a quelli della filiale di Ricadi o Pizzo), restituiscono integralmente i prestiti concessi. Non si può certo sostenere che Spilinga sia una filiale statica, ha collocato 382 bancomat e gestisce 900 conti correnti (numeri superiori a quelli della filiale di Ricadi, capitale del turismo estivo)».

Quindi, per il Comune «tra le conseguenze della chiusura della filiale ci potrebbe essere la fuga della clientela con conseguente pericolo di uno spostamento dei depositi presso altri istituti bancari o presso Poste Italiane; gli 80 soci di Spilinga non avrebbero più entusiasmo ed interesse a restare nella base sociale e quindi richiederebbero il rimborso delle quote con assottigliamento del patrimonio”. Insomma, per gli spilingesi il management della Bcc dovrebbe tornare sui suoi passi.