Vibo si prepara alla fase 2, road map con imprenditori e forze sociali

Convocata una prima videoconferenza per tracciare gli step della ripartenza. Si pensa a «orari di aperture flessibili nel commercio e a turnazioni nelle aziende»
Convocata una prima videoconferenza per tracciare gli step della ripartenza. Si pensa a «orari di aperture flessibili nel commercio e a turnazioni nelle aziende»
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«È necessario un coordinamento tra imprese, Comune e forze sociali, per affrontare la fase 2. Il gruppo di lavoro metterà insieme i rappresentanti delle categorie produttive e delle diverse realtà sul territorio, il mondo economico, per costruire  un percorso che consenta di contemperare ripartenza delle attività  e tutela della salute dei cittadini, tenendo ovviamente conto delle specificità del territorio vibonese  dal punto di vista economico».

Il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo traccia il percorso e dà il via alla road map della fase 2 con una riunione (che per ragioni tecniche sarà articolata in diversi orari e per fasce di competenza), convocata per mercoledì 22 aprile in videoconferenza con i rappresentanti di categorie economiche, sindacati e associazionialla presenza del vicesindaco Domenico Primerano, dell’assessore al Commercio e attività produttive Gaetano Pacenza, nonché del Segretario generale Domenico Scuglia, della dirigente Suap Adriana Teti e del comandante della Polizia locale facente funzioni Sebastiano Tramontana. [Continua]

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«Con questa riunione – afferma il primo cittadino – diamo ufficialmente il via alla fase della rinascita e della ripartenza, tuttavia altre misure sono allo studio della Giunta e in fase avanzata di programmazione. E’ necessario anticipare gli eventi, questo confronto deve dare risposte entro il 4 maggio, perché è impensabile farci trovare impreparati e ritrovarci all’inseguimento, bisogna giocare d’anticipo come sin qui fatto. Ogni allargamento delle maglie, ogni maggiore quota di libertà, devono essere controbilanciati da comportamenti sempre più virtuosi per contenere la diffusione del virus, senza mettere pressione al nostro sistema sanitario. È necessario quindi strutturare una serie di comportamenti e accorgimenti per contemperare tutte le esigenze e arrivare alla fase 2 assolutamente preparati, permettendo così di riaprire le attività economiche. Se andiamo verso la riapertura dobbiamo prendere in considerazione tutti gli aspetti della vita, tutti i comportamenti che dovranno tenere conto delle nuove condizioni che si sono venute a creare. Nessuno ha ancora affrontato in modo coerente la grande quantità di comportamenti socioeconomici che dovremo mettere in pratica, sono necessari incontri sistemateci, per dare indicazioni operative chiare e condivise».

I punti su cui lavorare sono «innanzitutto le regole per il contenimento dell’epidemia applicate alla vita sociale, che verranno elaborate dal Governo, usando questo mese per formare lavoratori sui comportamenti da applicare nelle varie tipologie di occupazione. Sono necessari approfondimenti sulle richieste da fare al governo nazionale e regionale, sul  funzionamento delle misure d’urgenza emanate dal Parlamento e sui vari procedimenti amministrativi da adottare».

Il primo cittadino afferma poi «oggi come non mai è  necessario riuscire a ripartire con le aziende che garantiscono un alto livello di sicurezza, attenendosi a tutte le indicazioni sanitarie necessarie e con una sostanziale modifica delle abitudini di tutti, pensando ad orari di aperture flessibili nel commercio e ad eventuali turnazioni nelle aziende».

Il vicesindaco Primerano, con delega alla programmazione strategica, afferma che «la ripresa economica di Vibo deve ripartire dalla governance locale, in quanto gli imprenditori non si possono isolare dal resto del governo cittadino e soprattutto bisogna andare nelle sedi istituzionali con forza per ottenere le risorse necessarie per il bene e la sopravvivenza di Vibo e dei vibonesi. La città vuole e pretende di rialzarsi».