Turismo in crisi, gli operatori di Capo Vaticano chiedono un incontro alla Regione

Lettera del consorzio Cogetur all’assessore Fausto Orsomarso: «Senza interventi di sostegno il sistema rischia di arrivare letteralmente al tracollo»
Lettera del consorzio Cogetur all’assessore Fausto Orsomarso: «Senza interventi di sostegno il sistema rischia di arrivare letteralmente al tracollo»
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Il Cogetur, consorzio di operatori del settore turistico alberghiero del comprensorio di Capo Vaticano, composto da 15 aziende, ha scritto una lettera all’assessore regionale al turismo Fausto Orsomarso, chiedendo un incontro urgente nel quale mettere sul tavolo la grave crisi economica ingenerata dall’emergenza sanitaria in corso.

«In considerazione delle gravi criticità scaturenti dal Covid-19 – scrive il Cogetur nella missiva – ci stiamo facendo carico di avviare, insieme ad altri consorzi, organizzazioni e singole imprese che gravitano nel comprensorio di Tropea-Capo Vaticano, un tavolo permanente di confronto al quale auspichiamo partecipino anche i sindaci dell’area. Riteniamo in effetti che solo attraverso un’azione forte, unitaria e condivisa delle istituzioni e delle organizzazioni imprenditoriali – si aggiunge -, si possano predisporre interventi a sostegno di un settore che allo stato rischia letteralmente di arrivare al tracollo. È peraltro più che evidente che le conseguenze di una denegata ed irreversibile crisi rischiano di travolgere tutto il sistema produttivo nel suo complesso».

Ancora, «per tali ragioni, pur comprendendo le difficoltà a gestire una fase così delicata e complicata, auspichiamo che il nostro appello venga colto al più presto possibile e che in maniera altrettanto rapida si proceda facendo pervenire al consorzio le necessarie indicazioni per avviare l’importante confronto».

Dal canto suo, il presidente del Cogetur, Antonio Loiacono, aggiunge: «Auspichiamo che anche altri territori a vocazione turistica della regione condividano la richiesta in maniera da poterci sedere al tavolo regionale con maggiore forza e autorevolezza. Al tempo stesso noi stiamo elaborando un documento nel quale verranno recepite anche le esigenze manifestate da altre associazioni di categoria, aziende di prodotti agro-alimentari, di artigianato e meccanica, anche loro in estrema sofferenza a causa dell’emergenza economica causata dal virus, in modo da avanzare proposte organiche e complete per il territorio. Senza dimenticare – ha concluso Loiacono, già presidente della sezione Turismo di Confindustria Vibo – le esigenze dei lavoratori del comparto, che sono tra le principali “vittime” di questa situazione»

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