Coronavirus e crisi delle piccole imprese: l’appello della Cna vibonese

Per il presidente Cugliari occorrono adeguati interventi pubblici, per evitare effetti devastanti alle piccole imprese
Per il presidente Cugliari occorrono adeguati interventi pubblici, per evitare effetti devastanti alle piccole imprese
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La Fiera dell'artigianato a Mileto
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La Confederazione nazionale dell’artigianato (Cna) della provincia di Vibo Valentia, dice la sua sulla gravissima crisi economica e sociale che attanaglia il Vibonese a seguito dell’emergenza coronavirus. E lo fa dopo la pubblicazione dei dati di Unioncamere che annunciano il calo di circa 30mila imprese in meno nei primi tre mesi del 2020, a fronte di un calo di 21mila aziende, nello stesso trimestre del 2019. Con la Calabria che, nello stesso periodo, registra un deficit di 869 aziende in meno (2.604 nuove iscrizioni contro 3.473 chiusure) con un tasso di crescita  pari al –0,46%. [Continua]

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Questa la ripartizione nel primo trimestre 2020:

Vibo Valentia: iscrizioni 248, cessazioni 290 (- 42, – 0,31%); Catanzaro: iscrizioni 499, cessazioni 702 (– 203,   –0,59%); Cosenza: iscrizioni 933, cessazioni 1396  (– 463         – 0,68%); Reggio Calabria: iscrizioni 661, cessazioni 788 (– 127    – 0,24%).

Per il presidente della Cna di Vibo, Antonino Cugliari, si tratta “dei primi segnali della crisi economica innescata dall’emergenza del coronavirus che, purtroppo, in assenza di adeguati interventi pubblici, avrà effetti devastanti, in particolar modo sul tessuto delle piccole e micro-imprese che rappresentato la base sociale della Cna, ma anche la maggior parte del sistema imprenditoriale del nostro Paese e, particolarmente della Calabria”.

Ecco quindi che Cugliari ribadisce “l’esigenza, per il territorio, di far ripartire al più presto le imprese, con l’utilizzo di tutte le precauzioni, le accortezze e i dispositivi di protezione previsti, confortati anche dai bassi numeri del contagio del virus nel vibonese”.  Allo stesso tempo, rilancia i punti di programma per l’emergenza che, ormai da tempo, rappresentano il cuore della proposta della Cna per combattere la crisi:

  • Sospensione di tutti i pagamenti tributari, contributivi e tributi locali fino a dicembre , con la successiva rateizzazione in 6 mesi
  • bonus di 1000 euro regionale per supportare le imprese “come fatto in altre Regioni”. Erogazione ai lavoratori autonomi, ai professionisti e alla partita iva, per aprile, maggio e giugno
  • Erogazione di un fondo perduto alle partite iva
  • Sblocco dei debiti della PA così i comuni possono pagare le imprese entro maggio, pagamento in tempi certi
  • Azioni e piano di intervento immediato a sostegno e valorizzazione Made in Calabria e Export
  • Azioni e piano di intervento immediato a sostegno e valorizzazione Turismo e Commercio, con voucher destinati al settore

Ad oggi, le imprese artigiane, dei 150 milioni di euro non hanno visto nulla, contrariamente – ha dichiarato Cugliari – a quanto ha annunciato dalla Santelli. Dalle nostre previsioni, tenendo conto dei dati nazionali, il sistema produttivo artigiano e commerciale sarà falciato e raggiungerà una soglia di chiusura che supererà il 50%. Vogliamo risposte veloci e bisogna immettere subito, unitamente al fondo nazionale, liquidità regionale.  Meno annunci e più fatti, siamo in emergenza e bisogna essere concreti, veloci e più pragmatici”.