domenica,Giugno 20 2021

Vibo Marina, il comandante Spera scrive a Il Vibonese: «L’impegno della Capitaneria per il porto»

Prendendo spunto dalla notizia sulla lingua di sabbia a ridosso del molo verde, il Capitano di fregata scrive al direttore: «Ecco come l’Autorità marittima garantisce il regolare svolgimento delle attività»

Vibo Marina, il comandante Spera scrive a Il Vibonese: «L’impegno della Capitaneria per il porto»

Ha suscitato grande interesse la notizia, pubblicata nei giorni scorsi dalla nostra testata nell’articolo, a firma di Giuseppe Addesi, dal titolo ‘Mancato dragaggio dei fondali, nel porto spunta una spiaggetta, della formazione di una lingua di sabbia a ridosso della banchina del porto di Vibo Marina comunemente nota come “Molo Verde”.

Tra quanti hanno esaminato con attenzione la questione vi è il comandante della Capitaneria di porto, Capitano di fregata Giuseppe Spera, che ha indirizzato una dettagliata ed esaustiva lettera al direttore nella quale, partendo dal fenomeno in esame, si esplicita l’impegno del Comando per la tutela e la gestione dell’intera area portuale di competenza. Lettera che, qui di seguito, integralmente pubblichiamo:

Il comandante Giuseppe Spera

Gentile direttore,
mi preme portare alla sua attenzione e dei lettori della testata da lei diretta ulteriori informazioni sul porto di Vibo Valentia Marina che possono far meglio comprenderne la reale condizione operativa e funzionale.

Il ripristino delle quote dei fondali del porto è fortemente auspicato da tutto il cluster marittimo ma l’attuale riduzione presente all’imboccatura, per la quale sono state da tempo attivate da questa Capitaneria di porto tutte le procedure per le operazioni di dragaggio, non ha mai costituito un reale limite alle manovre delle navi che scalano questo porto. Infatti la professionalità dei servizi tecnico-nautici con il coordinamento e direzione del Comandante del porto ha consentito lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di ingresso e uscita. Per quanto attiene invece l’utilizzo del materiale proveniente dall’escavo dei fondali per altri fini, la procedura prevede una serie di studi e valutazioni tecnico-scientifiche legate alla compatibilità anche ambientale dei sedimenti rispetto al luogo in cui devono essere riversati. La vigente normativa infatti considera tra le prime opzioni il riutilizzo dei materiali, ma non può essere considerato un fatto automatico e semplice lo spostamento di sabbia da un posto ad un altro.

Sempre al fine di fornire ulteriori informazioni ai lettori e assicurare che l’Autorità marittima garantisce il regolare svolgimento delle attività portuali, si riportano le ulteriori azioni di riorganizzazione di diversi profili logistici, tecnico-nautici e operativi del porto Vibonese. Fra questi, la regolamentazione dell’ormeggio all’interno dello specchio acqueo delle unità navali, con la rimozione dei gavitelli abbandonati, che ha incontrato ampio favore, in particolare, nel ceto peschereccio, beneficiario delle assegnazioni di aree precedentemente non fruibili. Sono stati, inoltre, demolite e rimosse unità navali e strutture (silos) non operative ed improduttive, realizzando, anche in questo caso, un aumento egli spazi disponibili per le attività imprenditoriali e diportistiche e, tramite il Provveditorato opere pubbliche Sicilia-Calabria, si è proceduto a nuovo affidamento dei servizi di pulizia ed illuminazione di tutte le banchine.

L’efficientamento delle modalità di gestione dei rifiuti portuali ha ricevuto impulso tramite la revisione del relativo piano locale, che ha rappresentato il presupposto per il redigendo bando per l’affidamento del servizio, da parte del Comune di Vibo Valentia. Con riguardo alle varie problematiche connesse alla circolazione stradale su via Vespucci sono state, in più occasioni ed a seconda delle diverse esigenze, emanate specifiche ordinanze, in proficua sinergia con l’Ente civico.

Vive cordialità Capitano di Fregata Giuseppe Spera.

Mancato dragaggio dei fondali, nel porto spunta una spiaggetta

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