Vibo-Pizzo saltata da Frecce e Italo, Konsumer Italia: «Scelta assurda»

L’associazione dei consumatori contesta la decisione di Trenitalia e Ntv e invita il sindaco a riunione enti e associazioni per far sentire la voce del territorio
L’associazione dei consumatori contesta la decisione di Trenitalia e Ntv e invita il sindaco a riunione enti e associazioni per far sentire la voce del territorio
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La stazione di Vibo Pizzo
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«La richiesta che i treni dell’alta velocità fermino alla stazione di Vibo-Pizzo non è solo un’opzione tra le altre e nemmeno una richiesta di campanile, ma un’occasione di sviluppo per un territorio ad alta vocazione turistica ed una scelta dovuta per un capoluogo di provincia. Pensare che l’intero Vibonese venga saltato a piè pari sia da Trenitalia che da Italo dovrebbe far balzare sulla sedia tutto il mondo della politica, parlamentari e sindaci, ed anche la presidente della Regione, Jole Santelli».

È quanto afferma in una nota l’associazione Konsumer Italia, sodalizio per la difesa di consumatori e ambiente, attraverso il referente provinciale  Michele La Rocca. «Bene ha fatto il sindaco Maria Limardo – prosegue – ad impegnarsi con una delibera di Giunta a sollecitare la fermata dell’alta velocità. Ma questo potrebbe non bastare. Definire assurda questa scelta che punisce oltremodo Vibo Valentia è poco. La decisione di Trenitalia, soprattutto, ci appare inspiegabile e contrasta nettamente con i numeri dei passeggeri in partenza e in arrivo nella stazione principale della provincia. A questo deve aggiungersi la presenza di un porto, quello di Vibo Marina che in estate è collegato con le Eolie con l’alta velocità del mare: gli aliscafi della Liberty Lines. Una via del mare su cui la Calabria dovrebbe investire, perché il flusso turistico delle isole siciliane e della stessa Sicilia porti beneficio anche al territorio, non solo quale luogo di transito».

Per La Rocca: «Accanto alla fermata dei vari Frecciarossa, Frecciargento o Italo è importante chiedere la riqualificazione dell’intera stazione, con opere che ne migliorino l’accoglienza e non consistenti in un semplice restyling e, inoltre, garantire dei collegamenti celeri e stabili con il porto e con la città negli orari di arrivo e partenza dei treni. Per raggiungere questo obiettivo suggeriamo al sindaco di farsi promotrice di un incontro che coinvolga gli enti e le associazioni del territorio. L’unità di intenti e la voce di tutti può produrre quella forza che adesso la proposta dell’alta velocità a Vibo-Pizzo forse non ha. Noi come associazione dei consumatori siamo pronti a fare la nostra parte per aiutare Vibo Valentia ad uscire dall’emarginazione infrastrutturale ed isolamento in cui è stata ingabbiata da scelte e politiche regionali e statali sbagliate. Due esempi su tutti sono il mancato completamento della Strada del Mare e della Trasversale delle Serre, cui va ad aggiungersi una scalo ferroviario rimasto fermo al 1971».

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