sabato,Maggio 8 2021

Corto circuito sindacale al Comune di Vibo: «Nessuno stato di agitazione»

Cgil, Cisl e Uil smentiscono la Cisal che ieri aveva annunciato un’assemblea dei lavoratori su debito orario e contratti decentrati: «Trattative in corso, iniziative personali danneggiano i lavoratori»

Corto circuito sindacale al Comune di Vibo: «Nessuno stato di agitazione»
Il Comune di Vibo

La restituzione del “debito orario” ei contratti decentrati 2018/2020 al Comune di Vibo Valentia mandano in corto circuito il mondo sindacale che ruota attorno ai lavoratori di Palazzo Luigi Razza. Se ieri i dipendenti comunali, in una nota trasmessa a nome delle Rsu e delle sigle sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Diccap, avevano annunciato una prossima assemblea del personale, a smentire l’intenzione sono adesso leorganizzazioni sindacali di categoria chiamate in causa, Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl. Le stesse che «si vedono costrette non senza meraviglia a smentire categoricamente la notizia priva di fondamento secondo cui i sindacati insieme ai lavoratori dell’Ente Comune di Vibo Valentia avrebbero proclamato lo stato di agitazione e convocato un’assemblea generale a seguito del mancato accordo circa il “debito orario”, ovvero il recupero delle ore di lavoro non svolte, i contratti decentrati 2018/2020 e gli straordinari».

Alla base del pastrocchio ci sarebbe, secondo la triplice, l’iniziativa della Rsu Cisal che si è «arrogata non solo il diritto di parlare per nome e per conto di altre sigle sindacali, senza un preventivato accordo, ma soprattutto in totale controtendenza rispetto al buonsenso di aspettare che la trattativa in corso potesse essere ritenuta conclusa». [Continua]

Anche perché, spiegano le altre sigle, i punti in questione «sono ancora oggetto di una trattativa in corso con la parte pubblica, e dunque in piena fase di definizione. Come sindacati di categoria, abbiamo sempre operato nel pieno rispetto dei tavoli negoziali, ma soprattutto nella piena convinzione che il nostro operato debba essere garanzia di un risultato che guardi alla tutela collettiva dei lavoratori. Non comprendiamo, dunque, cosa abbia spinto la Rsu Cisal ad agire in autonomia, ancor più dopo gli impegni presi proprio al tavolo della trattativa, alla presenza dell’assessore Primerano e del segretario comunale Scuglia. Evidentemente, più che l’interesse di difesa collettivo, è prevalso un senso di rivalsa dal carattere personalistico che poco ha a che fare con la vera missione di un sindacato di rappresentanza dei lavoratori. Per tutto ciò – concludono Cgil, Cisl e Uil -, chiediamo che tale posizione venga resa pubblica per la chiarezza dovuta tanto ai lavoratori quanto alla controparte pubblica con la quale si sta procedendo in questa fase concertativa».

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