Lavori in piazza della Capannina, tecnici e amministratori sul cantiere

Gli interventi, che hanno raggiunto un avanzamento pari al 40 per cento, hanno lo scopo di salvaguardare l’intera area dall’erosione costiera
Gli interventi, che hanno raggiunto un avanzamento pari al 40 per cento, hanno lo scopo di salvaguardare l’intera area dall’erosione costiera
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Mattinata di sopralluogo ai lavori di sistemazione di piazza della Capannina di Vibo Marina. Lavori che hanno raggiunto una percentuale di avanzamento pari al 40 per cento. Il sindaco Maria Limardo , accompagnata dall’assessore ai lavori pubblici Giovanni Russo e dal segretario generale Domenico Libero Scuglia, responsabile anche dell’Utc, ha incontrato il progettista Antonio Pio D’Arrigo alla presenza dell’ingegnere Lorena Callisti e del direttore dei lavori Vincenzo Maccaroni.

«Si sta procedendo – spiega Palazzo Luigi Razza – alla realizzazione di una barriera soffolta con massi naturali ad una distanza di 70 metri dall’attuale linea di costa; alla costruzione di una scogliera radente di protezione con funzione di smorzamento dell’energia potenziale marina, permettendo l’azione di recupero naturale mediante ripascimento spontaneo e artificiale; al riempimento sino a quota. L’intervento – si aggiunge – mira a salvaguardare l’intera area dall’erosione costiera che in questi anni ha creato seri problemi per la sicurezza pubblica. All’incontro ha preso parte un folto gruppo di cittadini che hanno interloquito con il primo cittadino ed i tecnici presenti ricevendo rassicurazioni circa l’esecuzione di lavori».

Il sindaco Limardo ha sottolineato che «l’amministrazione comunale segue con attenzione la problematica dell’erosione costiera e pertanto nei prossimi giorni, a parte i lavori già in corso, sarà attivata una interlocuzione con il competente dipartimento regionale per consentire l’esecuzione dei lavori già finanziati ed appaltati di messa in sicurezza del litorale da Ricadi a Pizzo per un importo di circa 9 milioni di euro. Tale intervento una volta realizzato darebbe una risposta definitiva ad una problematica che da anni affligge le marinate vibonesi».