Scuola di Polizia a Vibo, scioperano i lavoratori della mensa

Dura presa di posizione degli iscritti al sindacato Fisascat Cisl che hanno incrociato le braccia per protestare contro «la totale chiusura da parte dell’azienda Pastore» nei loro confronti

Dura presa di posizione degli iscritti al sindacato Fisascat Cisl che hanno incrociato le braccia per protestare contro «la totale chiusura da parte dell’azienda Pastore» nei loro confronti

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La Scuola di Polizia di Vibo
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I lavoratori iscritti alla Fisascat Cisl di Vibo, dipendenti della ditta Pastore Srl, in servizio alla mensa della Scuola di Polizia di Vibo Valentia, hanno incrociato le braccia nella giornata di oggi, giovedì 21 dicembre.

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II segretario della Fisascat Cisl, Angelo Ciardulli, si rammarica per la chiusura netta, posta in essere, rispetto alla vertenza da parte della ditta Pastore. «Il nostro è un sindacato che – aggiunge Ciardulli – mette a centro la persona, gli iscritti, tutela il lavoro e la dignità dei lavoratori, aperto al dialogo e che tutela e concerta sempre».

«Purtroppo con l’azienda Pastore, dopo tanti incontri, non siamo riusciti a spiegare le ragioni dei nostri associati. Abbiamo percorso tutte le strade prima di proclamare lo sciopero, come previsto dalla legge 6/90, abbiamo richiesto un incontro in Prefettura a Vibo Valentia, a tal proposito voglio ringraziare I’Utg di Vibo Valentia, per espletare le procedure di raffreddamento, ma anche in quella sede l’Azienda ha alzato un muro di fronte alle legittime richieste dei lavoratori. In virtù della rappresentanza che ci è stata affidata dai lavoratori, noi eserciteremo il nostro ruolo fino in rondo, riservandoci ulteriori azioni a tutela dei lavoratori e di questo territorio, spesso abbandonato a se stesso».