Lsu e Lpu a 18 ore, Martino invita alla mobilitazione

Il sindaco di Capistrano fermamente contrario alla procedura di stabilizzazione ad orario ridotto avviata dal governo: «È uno schiaffo ad Enti e lavoratori»
Il sindaco di Capistrano fermamente contrario alla procedura di stabilizzazione ad orario ridotto avviata dal governo: «È uno schiaffo ad Enti e lavoratori»
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Marco Martino

«È inconcepibile dopo oltre 20 anni dare loro una condizione di rassegnazione. La procedura di stabilizzazione con orario ridotto verso la quale il governo spinge ormai sempre più convinto, sarebbe uno schiaffo morale per gli Enti e per la dignità dei lavoratori stessi». A dirlo in una nota è il sindaco di Capistrano Marco Martino, facendosi portavoce della preoccupazione dei Lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità in forza al suo Comune.  

Martino chiede «la collaborazione dei sindaci, dei sindacati, delle istituzioni per una protesta pacifica dinanzi alla Prefettura di Vibo Valentia in fascia tricolore. Sarebbe una buona azione di partenza che dovrebbe avere ampio margine allargando i propri confini verso le istituzioni più importanti. Dalla parte nostra abbiamo un prefetto fortemente collaborativo. La sua figura è fondamentale per portare avanti, assieme ai parlamentari nazionali ed i consiglieri regionali, le istanze dei lavoratori sui tavoli che contano. Nell’ultimo periodo – prosegue – abbiamo assistito ad un grande passo in avanti con la possibilità di assumente senza tener conto del piano del fabbisogno del personale, ma oggi dobbiamo fare l’ultimo sacrifico. Oggi il governo deve reperire quella miseria che permetterà una azione definitiva e di dignità ovvero una stabilizzazione ad almeno 26 ore settimanali. Non è infatti possibile lasciar campare i nostri laboratori con qualche centinaio di euro al mese. Oggi occorre lo giusto scatto d’orgoglio che deve vederci presenti a loro difesa. Per questo è essenziale, ora più che mai, dare loro l’ultimo atto, consegnandogli un’azione di dignità e di gratitudine. Uniamoci, battagliamo al loro fianco, dimostriamo di avere a cuore le sorti di quei lavoratori che quotidianamente danno l’anima ed il cuore per migliorare la propria condizione territoriale».