Provincia, i lavoratori trasferiti alla Regione solidali con i colleghi in lotta

Ai dipendenti dell’Ente vibonese giunge la vicinanza dei colleghi passati, dal primo agosto scorso, nei ruoli regionali. «Vicenda insostenibile. Serve un interlocutore serio».

Ai dipendenti dell’Ente vibonese giunge la vicinanza dei colleghi passati, dal primo agosto scorso, nei ruoli regionali. «Vicenda insostenibile. Serve un interlocutore serio».

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I dipendenti “ex provinciali” trasferiti dal primo agosto alla Regione, esprimono la loro «piena solidarietà ai colleghi dipendenti provinciali in lotta per il riconoscimento dei loro diritti, in primo luogo quello di avere corrisposto lo stipendio che da oltre 4 mesi viene loro negato».

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Gli stessi «di fronte al grave disagio dei colleghi provinciali, ritengono insostenibile e insopportabile l’atteggiamento assunto da chi ha precise responsabilità istituzionali e di governo, che, nella sostanza, sta lasciando ai soli lavoratori l’onere e il peso di “sbrogliare” in qualche modo la situazione. Questi lavoratori -proseguono i colleghi trasferiti nelle competenze regionali – hanno bisogno urgentemente di un interlocutore politico-istituzionale in grado e con la convinzione, di assumere la questione e trasferirla sui tavoli che contano, in Calabria come a Roma, e pretendere un intervento risolutivo».

Ancora viene espressa «preoccupazione sui rischi che la lotta potrebbe comportare per ogni singolo lavoratore, nel caso, malagurato, a breve, non si dovesse individuare una soluzione».