Rinnovo dei contratti Lpu-Lsu, lavoratori in protesta anche a Tropea

 

Nel frattempo i sindaci di Dasà, Capistrano e Monterosso si schierano al fianco dei lavoratori per trovare una soluzione. Ad Arena contratti già al sicuro   

 

Nel frattempo i sindaci di Dasà, Capistrano e Monterosso si schierano al fianco dei lavoratori per trovare una soluzione. Ad Arena contratti già al sicuro   

Informazione pubblicitaria
Gli Lsu di Tropea in Comune
Informazione pubblicitaria

Lavoratori socialmente utili sul piede di guerra anche a Tropea. Una delegazione in forza al Comune ha infatti inscenato nel pomeriggio di oggi una decisa protesta, occupando i locali del consiglio comunale in vista della scadenza del 31 dicembre, quando decadranno i contratti attualmente in essere. Il timore è che non si proceda ad una nuova contrattualizzazione, motivo per cui buona parte del bacino regionale dei lavoratori è in agitazione. 

Informazione pubblicitaria

E sono ore convulse anche per gli amministratori locali chiamati a dare risposte ai Lsu/Lpu e al contempo a rispettare i paletti imposti dalla “Legge Madia” e dai rispettivi bilanci. Su questo fronte sono diversi i sindaci del Vibonese che si sono esposti pubblicamente. Dopo Antonino Schinella, sindaco di Arena, che ha annunciato il rinnovo dei contratti dei 15 lavoratori in forza al suo Ente, a parlare è Raffaele Scaturchio, sindaco di Dasà. Lo fa, intanto, per smentire la protesta nel suo Comune. «Nessuna occupazione al Municipio di Dasà – ha riferito – come diffuso questa mattina da fonti sindacali. Solo demagogia da parte di alcuni personaggi che cercano di discriminare le amministrazioni comunali che non voglio firmare. Non si tratta di voler firmare o meno, ma solo di rispettare le leggi. Stiamo valutando con gli uffici, segretario e dirigenti in testa, qual è la soluzione migliore per i nostri dipendenti. Abbiamo tempo fino al 31 dicembre, stiamo valutando ciò che è meglio per l’Ente. Gli otto lavoratori in forza al Comune di Dasà, sono più che indispensabili. Ad oggi hanno posto in essere un servizio senza uguali sia all’interno degli uffici e anche all’esterno. Non vogliamo certo mandarli a casa. Sarà mia premura rinnovare il contratto, salvaguardando l’interesse dell’intera comunità di Dasà». 

Sul punto è tornato anche il sindaco di Capistrano Marco Martino, il quale ha dichiarato che: «credo che a questo punto sia essenziale mobilitarci per dare dignità alle famiglie Lsu-Lpu che vivono in condizioni di maggiore disagio data la situazione dell’articolo 20 che prevede dopo la successiva proroga, la stabilizzazione a spese degli enti comunali. Non rimane altra soluzione che chiedere un incontro al presidente Oliverio per determinare una modifica a quando riportato sulla normativa stessa che porterebbe gli enti in dissesto finanziario. Se Oliverio non sarà dalla parte dei giusti, non rimane altro che organizzare un grande sciopero con gli amministratori, le categorie sindacali e tutte le figure istituzionali al quale io sarò presente e darò battaglia, spero con me tantissimi altri sindaci del territorio calabrese. Soltanto un monito, io non getterò mai i miei dipendenti in situazioni di scompenso. Sempre dalla loro parte».  

Lavoratori in attesa di risposte anche a Monterosso, dove la protesta di questa mattina dal Comune si è trasferita alla cittadella regionale dove si è recata una delegazione con in testa il sindaco Antonio Lampasi.

LEGGI ANCHE:

Esplode la “bomba” Lsu/Lpu, proteste in diversi Comuni nel Vibonese