Lsu-Lpu, ore decisive. Cavallaro: «Evitare Capodanno amaro a centinaia di lavoratori»

Il segretario generale della Cisal lancia un ultimo appello ai sindaci che non hanno ancora proceduto al rinnovo dei contratti: «Non si possono lasciare sulla strada, né dimostrare incertezze e perplessità»

Il segretario generale della Cisal lancia un ultimo appello ai sindaci che non hanno ancora proceduto al rinnovo dei contratti: «Non si possono lasciare sulla strada, né dimostrare incertezze e perplessità»

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Franco Cavallaro
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Capodanno amaro per buona parte dei 4800 lavoratori socialmente utili calabresi che a partire da domani, 1 gennaio 2018, si ritroveranno senza un  contratto di lavoro. Il segretario generale della Cisal, Franco Cavallaro, continua ad  invitare i sindaci dei comuni  inadempienti ad assumersi le proprie responsabilità e, considerata la immediata scadenza dei termini di proroga, «li spinge a superare ogni forma di tergiversazione deliberando la riconferma dei contratti in attesa della definitiva stabilizzazione». 

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Afferma Cavallaro: «Il decreto legislativo n.75 del 25 maggio 2017 non ha purtroppo risolto i problemi di sempre. E’ un Capodanno drammatico, avvilente e disperato per moltissimi giovani alle prese con la prima occupazione e con i lavoratori, che già da qualche anno godono di questo tentativo di inserirsi nel sistema di lavoro degli enti locali. La provincia di Vibo Valentia, in Calabria, è forse la più penalizzata proprio perché scarsamente attenzionata dal governo regionale che dimostra sì di voler assolvere anche alle legittime esigenze dei lavoratori vibonesi ma in maniera non adeguata allo stato di necessità dei Comuni interessati.

Sindaci e amministratori, pur nella difficile interpretazione della riforma Madia, devono assumersi tutte le responsabilità e favorire il rinnovo del contratto che scade in queste ultime ore». 

Per il leader della Cisal «non si può lasciare un lavoratore sulla strada, non si può dimostrare incertezza e perplessità di fronte alla opportunità di dare risposte certe a chi il posto di lavoro se lo è sudato duramente e al prezzo di straordinari disagi e sacrifici. Se da una parte è apprezzabile il coraggio e la volontà di tantissimi sindaci della provincia vibonese che hanno deliberato nelle ultimissime ore il rinnovo del contratto in scadenza dall’altra è intollerabile che altri non trovino lo stesso atto di responsabilità garantendo, almeno per un anno ancora, il diritto al lavoro a chi se lo è meritato con grande fatica e abnegazione, garantendo i servizi essenziali al cittadino. Tutti i Comuni della provincia di Vibo Valentia, d’altra parte, hanno bisogno di vedersi confermati anche per il 2018 tutti i servizi garantiti  al cittadino che paga le tasse per averli». 

E, ancora, «Non è possibile dopo tre anni – ha aggiunto Cavallaro – mandare  alle ortiche speranze e legittime aspettative di centinaia di lavoratori vibonesi alle prese con la conquista di un pezzo di pane per sfamare le proprie famiglie. La volontà e la determinazione a superare ogni tipo di difficoltà ci sono. D’altra parte proprio in queste ultime ore il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio, ha lanciato un appello a tutti i Comuni della Calabria invitando sindaci ed amministratori a recitare la propria parte con la consapevolezza che si tratta di un problema di carattere generale e non di singole realtà. L’attesa resta comunque drammatica. Mancano all’appello tanti comuni della provincia di Vibo Valentia».

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