Lsu-Lpu, lavoratori vibonesi in attesa della riunione di martedì a Catanzaro (VIDEO INTERVISTE)

Gli ex dipendenti di Arena, Pizzoni, Dasà e Acquaro continuano la mobilitazione ma per ora hanno deciso di mantenere un profilo basso senza proteste clamorose

Gli ex dipendenti di Arena, Pizzoni, Dasà e Acquaro continuano la mobilitazione ma per ora hanno deciso di mantenere un profilo basso senza proteste clamorose

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Fino a martedì i lavoratori ex Lsu e Lpu di Arena, Pizzoni, Dasà e Acquaro hanno deciso di tenere un profilo basso, senza proteste clamorose, limitandosi a restare riuniti in assemblea permanente nella sala del Consiglio comunale di Arena, divenuta il baricentro della mobilitazione. Per ora escludono qualsiasi manifestazione alla Regione e neppure di “occupazione” vogliono sentir parlare, a dimostrazione che la situazione è delicata e si muovono con molta cautela.

Le interviste

 

L’attenzione è tutta per la data cerchiata in rosso del 9 gennaio, quando sulla spinosa vicenda del rinnovo dei contratti interverrà il prefetto di Catanzaro Luisa Latella, che ha convocato una riunione in risposta alle richieste delle organizzazioni sindacali, alla quale parteciperà anche il dirigente generale del dipartimento Lavoro della Regione e il presidente di Anci Calabria.

Sull’incontro di martedì aleggiano anche le domande che ha posto il Consiglio regionale per le autonomie locali. Quesiti tra cui c’è l’interrogativo che maggiormente preoccupa i sindaci: “Se l’ente utilizzatore non riesce a stabilizzare il lavoratore che riceve la proroga, superando i 36 mesi di rapporto di lavoro determinato, incorre nella procedura risarcitoria?”.
È proprio sul rischio di un danno erariale, infatti, che le prospettive di rinnovo contrattuale si sono arenate.

 

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