Lsu-Lpu, i sindaci ribelli: «Legittimati i nostri dubbi». I contratti possono aspettare

Soddisfatti i sindaci vibonesi per l’esito dell’attesa riunione a Catanzaro nel corso della quale è stata riconosciuta la validità delle loro perplessità

Soddisfatti i sindaci vibonesi per l’esito dell’attesa riunione a Catanzaro nel corso della quale è stata riconosciuta la validità delle loro perplessità

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 «Anche il prefetto e il presidente dell’Anci hanno ribadito che, dinanzi all’attuale quadro normativo, i dubbi dei sindaci che non hanno deliberato sono legittimi». I primi cittadini di Arena e Acquaro, Antonino Schinella e Giuseppe Barilaro, non nascondono la propria soddisfazione. Nel corso della riunione tenutasi oggi a Catanzaro, su convocazione dal prefetto Lusia Latella, è stato sostanzialmente riconosciuta la fondatezza dei dubbi avanzati nelle ultime settimane dai sindaci, una quarantina in tutta la Calabria, che si sono rifiutati di rinnovare i contratti di lavoro agli ex Lsu e Lpu, nel timore di contraddire la normativa nazionale contro il precariato e di incappare, in futuro, in cause di risarcimento danni. 

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I due sindaci vibonesi, insieme ai primi cittadini Dasà e Pizzoni, hanno partecipato all’incontro che i lavoratori Lsu e Lpu avevano cerchiato in rosso sul calendario, la riunione che avrebbe dovuto dare o togliere speranze a chi ancora ambisce al rinnovo del proprio contratto di lavoro per il 2018. A Catanzaro c’erano, inoltre, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, il direttore generale del dipartimento regionale Formazione e Lavoro, Fortunato Varone, il presidente di Anci Calabria e sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo.

La principale novità della giornata è, appunto, l’apertura della Regione verso i dubbi avanzati dai sindaci più ostinati, una quarantina in tutto, che ancora non hanno rinnovato i contratti. In altre parole, la Regione, che sino ad oggi aveva rispedito al mittente qualunque obiezione, ha ammesso che le perplessità di alcune amministrazioni sono legittime, tanto che dalla Cittadella partiranno quesiti specifici indirizzati al ministero della Funzione pubblica, affinché offra maggiori delucidazioni sui punti più controversi della normativa. Inoltre, facendosi portavoce delle intenzioni del presidente Oliverio, il dirigente regionale ha rimarcato l’intenzione della giunta di promuovere una legge che possa incentivare i prepensionamenti e garantire maggiore mobilità territoriale, al fine di bilanciare le piante organiche delle varie amministrazioni comunali e ampliare le possibilità di stabilizzazione che adesso sono molto risicate. Nei prossimi giorni, infine, tutti i sindaci saranno convocati uno ad uno in Regione per affrontare singolarmente le problematiche specifiche legate al rinnovo dei contratti nei rispettivi Comuni. 

«Ribadiamo piena fiducia nella regia del governatore Oliverio – hanno affermato Schinella e Barilaro – che mostra come sempre grande sensibilità. Ringraziamo le organizzazioni sindacali, il presidente dell’Anci e soprattutto il prefetto Latella che ha marcato l’incontro con un non comune senso delle istituzioni. Siamo sensibili ai problemi dei lavoratori, perseguiamo insieme a loro una soluzione coscienti di aver agito secondo le norme».

Dal canto suo, il presidente dell’Anci ha sottolineato che «è volontà di tutti procedere alle stabilizzazioni». «Anche in considerazione del fatto che questi lavoratori sono fondamentali per la normale attività amministrativa e la regolare erogazione dei servizi – ha continuato Callipo -. Ma tutti i Comuni, anche quelli che hanno già rinnovato i contratti, vanno comunque rassicurati sulla concreta fattibilità dei percorsi di stabilizzazione. In questo senso la riunione di oggi ha espresso un’apprezzabile apertura».

Ora, bisogna attendere la reazione dei lavoratori ancora senza contratto, che al netto delle rassicurazioni e del ritrovato feeling tra amministratori, restano privi di reddito in decine di Comuni, con gravi ripercussioni anche per la normale attività degli Enti a corto di personale.