martedì,Settembre 28 2021

Evasione tributaria, riflettori puntati sul quartiere Pennello

L’Amministrazione comunale avvia «il procedimento per la verifica delle pratiche di condono edilizio e per un’approfondita verifica tributaria»

Evasione tributaria, riflettori puntati sul quartiere Pennello

«Tra le attività intraprese dall’Amministrazione comunale di Vibo Valentia e contemplate dal Piano di riequilibrio finanziario pluriennale varato nell’agosto 2019 vi è quella della regolarizzazione urbanistica ed edilizia del quartiere Pennello di Vibo Marina e di conseguenza anche tributaria». A riferirlo, in un comunicato stampa, è la stessa Amministrazione comunale.

«L’anomala  vicenda del “Compendio Pennello” della frazione Marina di Vibo Valentia – si legge -, che ha inizio con la Legge n. 81 del 23.03.1973, riguardante, la sclassificazione e la conseguente sdemanializzazione, ha visto la partecipazione di un numero considerevole di cittadini, alla concretizzazione dell’acquisto dall’Agenzia del Demanio, dell’appezzamento di terreno, già appartenente al Demanio Marittimo, sito nel Comune di Vibo Valentia, Frazione Marina, Località “Pennello”, della superficie catastale complessiva di 149.704 metri quadrati. In seno al Tavolo Tecnico istituito sul “Compendio Pennello”, cui hanno fattivamente partecipato tutti i soggetti, istituzionali e non, interessati alla risoluzione delle diverse problematiche, è emerso che, ai fini della completa individuazione dei titolari dei diritti di superficie, oltre alla costruzione di quadro conoscitivo edilizio-urbanistico, necessita procedere, anche, alla costruzione di un quadro conoscitivo di natura tributaria».

Il Settore Urbanistica, «al fine di agevolare l’incarico di redazione del “Programma di recupero degli insediamenti abusivi e di rigenerazione e riqualificazione urbana del Quartiere Pennello di Vibo Valentia Marina”, affidato ad un gruppo di professionisti esterni, ha già sviluppato un database che, per ogni singolo lotto, mette in correlazione tra di loro i concessionari demaniali al 1974, i soggetti che hanno avanzato domanda di condono ai sensi delle leggi 47/1985, 724/1994 e 326/2003, ed i soggetti che hanno aderito all’avviso pubblico del 2011. Lo stesso Settore Urbanistica, per quanto di propria competenza, sta già procedendo ad inoltrare, ai diversi interessati, l’avvio del procedimento per la verifica, ed eventuale definizione, delle pratiche di condono edilizio, per cui, al fine di consentire un positivo incrocio dei dati, è divenuto maggiormente urgente procedere ad una approfondita verifica tributaria».

Quindi si spiega che «la gestione dei servizi di accertamento per recupero evasione dei tributi deve consentire all’Ente di raggiungere obiettivi primari quali l’equità fiscale tra i cittadini ed una migliore politica di bilancio, che siano consequenziali all’ottimizzazione delle risorse provenienti dalla fiscalità locale. Qualsiasi tipo di costruzione anche quelle abusive non sfuggono alle imposte e tasse locali, chi realizza un immobile senza i necessari permessi deve comunque pagare l’Imu, la Tarsu, ecc. Il fisco non fa alcuna differenza tra costruzioni accatastate e case abusive, per l’amministrazione finanziaria (risoluzione ministeriale 138 del 6/6/1994) i fabbricati costruiti abusivamente, indipendentemente dal fatto che per essi sia stata presentata o meno istanza di sanatoria edilizia sono soggetti all’imposta comunale sugli immobili. Un orientamento confermato dalla Cassazione con la sentenza 1850 del 2010; il contrasto al fenomeno dell’elusione e dell’evasione fiscale risponde a criteri di giustizia fiscale e di equità oltre che di rispetto del principio di legalità in quanto finalizzato ad una più equa distribuzione del prelievo e, quindi, alla partecipazione dei contribuenti alla spesa pubblica locale. In tale direzione la Giunta Limardo ha approvato un atto di indirizzo per proseguire nel processo già avviato, imprimendo la maggiore accelerazione possibile, di dare un definitivo assetto ai rapporti giuridici insorti anche da un punto di vista urbanistico edilizio proseguendo nella proficua interlocuzione già avviata con il Comitato Pennello».

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