venerdì,Dicembre 3 2021

Nardodipace, conclusa la prima edizione il “Megalithos Festival”

Il sindaco Demasi: «Occasione per restituire attualità ad una vicenda su cui per troppo tempo è calato il limbo»

Nardodipace, conclusa la prima edizione il “Megalithos Festival”
Un momento della giornata conclusiva del "Megalithos Festival"

Dal concerto per Tamburi a cornice e voce di Andrea Piccioni al Trekking tra le “Pietre Incastellate”, fino alle “Risonanze fra Terra e Cielo” del coro gregoriano “Ancillae Domini” diretto da Licia Di Salvo. Una chiusura in bellezza segnata da una buona partecipazione per la prima edizione del “Megalithos Festival” che domenica scorsa ha chiuso i battenti nel Geosito B, in questo angolo delle Serre calabresi dove il tempo sembra essersi fermato. Tutti gli eventi si sono svolti accanto ai “triliti” costituiti da blocchi di granito, che superano anche le 200 tonnellate, grandi mura il cui progetto deve avere impegnato notevoli forze umane. I visitatori hanno avuto l’opportunità di scoprirli e forse anche di conoscerli per la prima volta, favorendo la valorizzazione di una risorsa del territorio attualmente sottoutilizzata. E questo grazie al “Megalithos Festival” – progetto culturale promosso dal Comune di Nardodipace e cofinanziato dalla Regione – che ha centrato l’obiettivo di riaccendere i riflettori su questa straordinaria ma poco conosciuta realtà.

Tanto che il sindaco di Nardodipace Antonino Demasi nel salutare il direttore artistico Danilo Gatto e i presenti, ha rimarcato quanto «sia stato importante per Nardodipace ospitare il Festival diventato occasione per restituire attualità ad una vicenda su cui per troppo tempo è calato il limbo. Questi megaliti sono stati dimenticati, abbandonati: nessuno ha avuto il senso di capire quanta importanza possa avere per una comunità come la nostra riscoprire il valore di questo patrimonio, bellezze del nostro paese che sono bellezze di tutta la Calabria. Anzi – ha concluso il sindaco – do mandato di fare conoscere questa realtà, nominandovi ambasciatori di Nardodipace». C’è da ricordare che il progetto è stato realizzato con la collaborazione delle associazioni “Stilaro Trekking”, “Casale” di Fabrizia e “Solo Sentieri”. Mentre sabato scorso i protagonisti sono stati – con il laboratorio di campanacci e “Allerva Radicchia”, in anteprima nazionale del concerto per campane a campanacci – Christian Ferlaino prima e il Drosa Trio (Anna Maria Civico, Elena D’Ascenzo, Ambra Battistelli) con “A Stisa Blues”, nell’ultimo appuntamento con il “Megalithos Festival” sono stati invece il concerto per tamburi a cornice e voce di Andrea Piccioni e l’ensemble “Ancillae Domini” ad incantare il pubblico con suggestive esibizioni.

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