mercoledì,Ottobre 27 2021

Successo dell’ottava edizione della Festa del Fungo di Serra San Bruno

Soddisfatto il direttivo della Pro loco: «Abbiamo cercato di valorizzare l’aspetto naturalistico mediante le escursioni micologiche». In vetrina anche la gastronomia e la didattica

Successo dell’ottava edizione della Festa del Fungo di Serra San Bruno
Escursionisti e appassionati della montagna alla Sagra del Fungo

«Il giorno dopo l’ottava edizione della Festa del Fungo è il momento di tirare i conti. Siamo estremamente soddisfatti di questa edizione che ha avuto la caratteristica di esaltare l’aspetto micologico della festa stessa. La decisione di organizzare una festa che potesse allo stesso momento evitare assembramenti, e quindi la possibile proliferazione del Covid-19, è stata da noi presa durante le numerose riunioni che hanno preceduto l’organizzazione della stessa: riunioni necessarie per avere sempre aggiornati i contagi e di conseguenza decidere come meglio organizzare la festa».
È quanto si legge in un comunicato a firma del direttivo della Pro loco di Serra San Bruno. I rappresentanti locali dell’associazione ricordano infatti che «la pubblicizzazione della stessa è avvenuta in ritardo rispetto alle scorse edizioni ma nonostante ciò il successo c’è stato, è tangibile. Abbiamo cercato di valorizzare l’aspetto naturalistico mediante le escursioni micologiche sotto la guida esperta di Giuseppe Mangiardi e che hanno visto una partecipazione eccezionale, superiore ad ogni aspettativa. Ci hanno raggiunto escursionisti, persone provenienti dalla Sicilia e da ogni parte della Calabria, nonché un gruppetto di persone provenienti dalla Sardegna che si trovavano in Calabria e, attirati dalla manifestazione, hanno deciso di partecipare. Tantissimo entusiasmo al ritorno dall’escursione sia per l’organizzazione e sia per la bellezza dei magnifici boschi che ci circondano di cui noi, forse, siamo maledettamente abituati». [Continua in basso]

Ed ecco, a seguire, l’aspetto gastronomico curato dall’Azienda Serfunghi Calabria di Luigi Calabretta, che ha colpito il palato dei partecipanti, «i quali – sottolinea il direttivo – hanno così avuto modo non solo di vedere i funghi, ma soprattutto di degustarli. Dopo aver appagato il palato, si è dato spazio alla didattica: catalogazione ad opera della micologa Ester Di Giuseppe del gruppo micologico Amb Buda di Siracusa, che con la sua  competenza ha illustrato il fantastico mondo dei funghi esaltando la nostra biodiversità grazie alla quale le nostre montagne sono un patrimonio micologico di inestimabile valore. Abbiamo evitato di allestire la fiabesca mostra per evitare che si creassero assembramenti in posto chiuso. Inoltre, va evidenziata la presenza di numerosi visitatori che hanno preso d’assalto i ristoranti con noi convenzionati dimostrando l’importanza che ha acquisito in questi anni la Festa, e che si presenta, anche quest’anno, come uno strumento idoneo a creare economia in un territorio che ha bisogno».
Il direttivo della Pro loco, infine, ringrazia quanti hanno creduto nel progetto: l’amministrazione comunale di Serra San Bruno, il Parco naturale regionale delle Serre, il corpo dei Carabinieri Forestali, nella persona dell’ispettore Domenico Minichini, nonché il neo sindaco del Comune di Brognaturo Rossana Tassone. Un ulteriore ringraziamento vien rivolto all’associazione “Brognaturo nel Cuore”, alla neo costituita associazione culturale e ricreativa &20 per la collaborazione e all’Azienda Serfunghi Calabria di Luigi Calabretta e alla Serfunghi di Bruno Calabretta.

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