L’Ancri di Vibo celebra il terzo anniversario della sua fondazione

Suggestiva cerimonia nel duomo di San Leoluca alla presenza di varie autorità
Suggestiva cerimonia nel duomo di San Leoluca alla presenza di varie autorità
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L’Associazione nazionale insigniti al merito della Repubblica Italiana (Ancri), sezione di Vibo Valentia, ha ricordato il terzo anniversario della sua fondazione con la celebrazione di una messa nel duomo di San Leoluca. «Molte le autorità civili e militari presenti alla cerimonia religiosa officiata dal vescovo Luigi Renzo – si apprende da una nota -, a partire dal prefetto, Francesco Zito con il capo di gabinetto Salvatore Guerra, dagli assessori comunali Daniela Rotino e Franca Falduto, dal questore, Annino Gargano, continuando con il comandante della Compagnia Carabinieri del capoluogo, capitano Gianfranco Pino ed il comandante del Gruppo della Guardia di Finanza, capitano Francesco Venditti. Particolarmente nutrita la rappresentanza dei Vigili del Fuoco con il loro comandante, Giampiero Rizzo, il suo vice Nicola Staiti ed il funzionario Mimmo Ferito. Non potevano inoltre mancare i rappresentanti della stessa associazione delle sezioni di Cosenza con il presidente Angelo Cosentino e Catanzaro con il vicepresidente Antonio Maurotti, che hanno voluto dimostrare, con la loro presenza, la vicinanza agli insigniti della provincia vibonese. Unitamente alle prestigiose figure istituzionali citate, in prima fila, come sempre, tra le altre le associazioni d’Arma, in particolare l’Anps con il presidente Giovanni Vattiata, l’Anfi con il presidente Genesio Staropoli e l’Anc con il presidente Mario Scicchitano».

«L’atmosfera creatasi da subito all’interno del luogo sacro è stata di solennità – prosegue il resoconto -, resa ancora più suggestiva dalle note musicali prodotte dal suono dell’antico organo a canne, posto all’interno del Duomo, costruito nel 1894 e posto sulla cantoria in controfacciata, la cui trasmissione è integralmente meccanica e la consolle, a finestra, ha un’unica tastiera di 58 note e una pedaliera di 27 note. E’ stato magistralmente “sfiorato” dal maestro Diego Ventura, accompagnato dal soprano Antonietta Pisano. Nell’omelia pronunciata dal presule, è stato messo in evidenza, tra l’altro, il fine nobile della stessa associazione che è quello di difesa dei valori nazionali, di fede, di carità, di miglioramento spirituale e culturale che si estrinsecano particolarmente negli incontri con i giovani e con la società. Al termine della cerimonia religiosa ha preso la parola il presidente della Sezione Acri vibonese, Tani Paduano, che, dopo i saluti agli intervenuti, ha ricordato l’intensa attività della sezione nell’anno appena trascorso richiamando con orgoglio i risultati ottenuti anche con la stretta collaborazione tra le altre con la Croce Rossa Italiana, presente la presidente Caterina Muggeri e con la Conferenza di San Vincenzo dè Paoli sede di Pizzo con la presidente Ketty Lenza anch’essa presente alla liturgia eucaristica. La sorpresa finale si è concretizzata con alcuni brani musicali annunciati dal giornalista Maurizio Bonanno ed eseguiti dal maestro Ventura  accompagnato dalla voce del soprano. Il presidente Paduano, per l’occasione ed a nome dell’associazione, prima del congedo, nel rispetto del suo ruolo, ha consegnato una targa ricordo al vescovo, al musicista e alla cantante tra gli apprezzamenti di tutti gli intervenuti».

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