Parrucchieri aperti a Spadola? Il sindaco fa marcia indietro

Revocata l’ordinanza anche su sollecitazione del prefetto di Vibo in quanto contrasta con le disposizioni del Governo in tema di coronavirus
Revocata l’ordinanza anche su sollecitazione del prefetto di Vibo in quanto contrasta con le disposizioni del Governo in tema di coronavirus
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Il sindaco Piromalli

Il sindaco del Comune di Spadola, Cosimo Piromalli, dopo un richiamo da parte del prefetto di Vibo Valentia, Francesco Zito, sulla non conformità della propria ordinanza riguardo la ripresa delle attività di parrucchieri sul territorio comunale, ha deciso di rivedere la propria posizione revocando l’ordinanza. La ripresa delle attività di parrucchieri contrasta infatti con il Dcpm del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il primo cittadino del paesino di 800 abitanti – confinante con Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia –aveva deciso nel pomeriggio con propria ordinanza di disattendere le ordinanze del Dcpm del presidente del Consiglio consentendo l’apertura dei parrucchieri per appuntamento e con un solo cliente alla volta. Ora, quindi, nuova ordinanza con la quale si revoca la precedente anche riguardo l’apertura di bar e ristoranti con tavoli all’aperto che sono stati invece consentiti da altra ordinanza della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. Il sindaco di Spadola aveva giustificato la riapertura dei parrucchieri con la motivazione di voler evitare il lavoro nero ed il taglio di capelli effettuato abusivamente. Ma a stretto giro è ora arrivata la marcia indietro.

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