San Calogero, il Consiglio chiede un parere legale per la decadenza del sindaco

Questioni giuridiche tutte da chiarire ma che arrivano a fine consiliatura. Già definite le tre candidature a sindaco e quelle di diversi aspiranti consiglieri comunali. Ecco chi sono
Questioni giuridiche tutte da chiarire ma che arrivano a fine consiliatura. Già definite le tre candidature a sindaco e quelle di diversi aspiranti consiglieri comunali. Ecco chi sono
Informazione pubblicitaria
Il Comune di San Calogero
Informazione pubblicitaria
Nicola Brosio

Opta per un parere legale il Consiglio comunale di San Calogero convocato anche per la presa d’atto dell’ordinanza con la quale la prima sezione civile della Cassazione ha confermato l’11 dicembre scorso l’incandidabilità del sindaco Nicola Brosio poiché ritenuto responsabile dello scioglimento dei precedenti (2013) organi elettivi dell’ente per infiltrazioni mafiose. Una vicenda che – non essendo nel maggio nel 2015 giunta ancora a sentenza definitiva in tema di incandidabilità – non aveva impedito al primo cittadino di ricandidarsi e vincere le elezioni arrivando praticamente a conclusione della consiliatura. Il parere legale è stato chiesto poiché la Prefettura di Vibo Valentia il 6 febbraio scorso ha invitato il Consiglio comunale di San Calogero a dichiarare la decadenza del primo cittadino richiamando però la legge Severino che si applica solo alle sentenze di condanna in sede penale. Vi è poi da chiarire un altro aspetto: in tema di incandidabilità, sancita in sede civile a seguito dello scioglimento degli organi elettivi di un ente locale per infiltrazioni mafiose, la legge prevede che l’amministratore ritenuto responsabile debba rimanere fermo non candidandosi per un turno elettorale alle comunali, alle provinciali ed alle regionali che sia però successivo alla sentenza definitiva. Il problema giuridico, per il quale il Consiglio comunale ha votato ora per la richiesta di un parere legale, mira dunque a fare chiarezza su un altro punto: l’incandidabilità, una volta sancita da una sentenza definitiva, fa decadere automaticamente a consiliatura in corso l’amministratore raggiunto da sentenza definitiva in sede civile oppure il turno elettorale si sconta a consiliatura terminata e quindi nel turno elettorale successivo alla sentenza? Quesiti giuridici di non poco conto che si scontrano, tuttavia, nel caso di San Calogero, con la fine della consiliatura (si era votato nel 2015). [Continua]

Informazione pubblicitaria
Antonio Calabria

Il voto a settembre. A settembre a San Calogero si vota nuovamente e tale parere legale per individuare l’esatto momento in cui scatta la decadenza di un amministratore incandidabile appare nei fatti superato. Nicola Brosio, portata a termine la seconda consiliatura, non può infatti ricandidarsi (la legge non prevede il terzo mandato). Una vicenda, quella di San Calogero, che mette a “nudo” tutti i limiti di una legge – quella sullo scioglimento per infiltrazioni mafiose degli enti locali – che dovrebbe prevedere corsie preferenziali, e quindi celeri, sia in tema di giudizi di incandidabilità e sia di ricorsi al Tar ed al Consiglio di Stato. Da ricordare, inoltre, che un’errata interpretazione della Corte d’Appello di Catanzaro in tema di incandidabilità (la Cassazione ha chiarito che l’amministratore debba scontare un turno di incandidabilità sia per le elezioni comunale, sia per quelle provinciali e sia per quelle regionali) ha fatto allungare a dismisura i tempi della vicenda arrivando alla fine della consiliatura.

Giuseppe Preiti
Giuseppe Preiti

A settembre, quindi, si vota ed ai nastri di partenza, quali candidati a sindaco ci sono: l’ingegnere Antonio Calabria, attuale presidente del Consiglio comunale, rieletto anche lui nelle amministrative del 2015; Giuseppe Preiti, presidente del Collegio dei Geometri di Vibo Valentia, e consigliere comunale di minoranza; Giuseppe Maruca, consigliere comunale uscente di minoranza.

Nella lista guidata da Antonio Calabria sono già state definite le candidature a consiglieri comunali degli attuali assessori Sandro Varone e Domiziano Ventrici e dei consiglieri comunali uscenti Pasquale Ranieli, Giuseppe Cocciolo e Gregorio Sposaro. A loro si aggiungono gli avvocati Rossella Calabria e Domenico Paglianiti, gli studenti Franco Paglianiti e Carmelo Talladira, il pensionato Saverio Iannello, l’artigiano Francesco Ranieli ed il dipendente Anas Francesco Raso.

Si resta invece in attesa delle candidature a consiglieri comunali nelle liste guidate da Giuseppe Preiti e Giuseppe Maruca.