Allievi del Filangieri e del terzo circolo De Amicis ai campi estivi della legalità

Anche una rappresentanza delle due scuole vibonesi nei percorsi formativi che si terranno a Polistena e nella Locride. L’intesa siglata fra il ministro Azzolina, il presidente della commissione antimafia Morra alla presenza del procuratore Gratteri
Anche una rappresentanza delle due scuole vibonesi nei percorsi formativi che si terranno a Polistena e nella Locride. L’intesa siglata fra il ministro Azzolina, il presidente della commissione antimafia Morra alla presenza del procuratore Gratteri
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Ci sarà anche una rappresentanza delle scuole vibonesi ai Campi estivi della Legalità in svolgimento nei beni confiscati alla criminalità organizzata, previsti dal Protocollo d’intesa pluriennale “Legalitour”, siglato a Locri il 13 luglio scorso dal ministro Lucia Azzolina, dal presidente della commissione Parlamentare antimafia Nicola Morra alla presenza del procuratore Nicola Gratteri, con il prezioso supporto del coordinamento Regionale delle Consulte degli Studenti assicurato da Franca Falduto. Nello specifico, undici allievi e due tutors del Convitto svolgeranno il loro percorso formativo residenziale sui temi della legalità a Polistena, ospiti della cooperativa sociale “Valle del Marro” Libera terra; 14 allievi dell’IC 3° Circolo – De Amicis ed i due tutors attueranno il loro percorso all’Ostello “Locride”, gestito dal gruppo cooperativo Goel.

Il Protocollo Legalitour – percorsi di legalità, formazione e orientamento presso beni confiscati alla criminalità organizzata – parte proprio dalle attività che sono in svolgimento nei beni sottratti alla criminalità organizzata e gestiti dalle cooperative sociali in quattro regioni: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Oltre Locri e Polistena, i luoghi simbolo che ospitano i campi estivi con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti alla necessità del contrasto di tutte le mafie, annoverano Casal di Principe (CE), Cerignola (FG), Corleone (PA), Isola di Capo Rizzuto (KR). Si esplorerà la realtà dei beni confiscati, comprendendo come luoghi sottratti a chi danneggiava il tessuto socio-economico del loro territorio possano avere nuova vita e diventare parte di una economia legale.

«La possibilità concessa ad oltre mille ragazzi su scala nazionale di partecipare gratuitamente ai campi estivi organizzati all’interno dei beni confiscati e gestiti da cooperative sociali – dichiara Alberto Capria, dirigente delle due scuole vibonesi – costituisce una prosecuzione di un percorso intrapreso dieci anni fa, condiviso da docenti, genitori, personale non docente, istituzioni locali, che ha portato De Amicis e Convitto ad essere importante riferimento sui temi della legalità a livello regionale e nazionale . Inoltre contribuisce a determinare – dopo i mesi di lockdown e di assenza dalle lezioni –   un piccolo ritorno alla normalità in attesa del rientro a scuola, in presenza, previsto per settembre prossimo: gli incontri, le testimonianze significative e le escursioni sul territorio calabrese inserite nel programma settimanale – prosegue Capria –  rivestono valore formativo importante.

Il Protocollo si articola in un Piano pluriennale in collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e la Commissione Parlamentare Antimafia, per attività formative e informative che coinvolgano docenti studenti e rappresentanti dei genitori in percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, visite didattiche e gemellaggi. Previsti convegni, seminari di studio, manifestazioni, occasioni di confronto mediante la condivisione delle esperienze di chi combatte la mafia quotidianamente e di chi gestisce beni confiscati, con progetti formativi anche al di fuori delle aule scolastiche.

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