Il sindaco di Nicotera difende il commissario dell’Asp di Vibo dagli attacchi del Pd

Pino Marasco respinge le accuse formulate da alcuni esponenti del Partito democratico e ricorda che sarà presto installata un’apparecchiatura in grado di processare i tamponi in loco
Pino Marasco respinge le accuse formulate da alcuni esponenti del Partito democratico e ricorda che sarà presto installata un’apparecchiatura in grado di processare i tamponi in loco
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Il sindaco-infermiere Pino Marasco

Le accuse rivolte all’attuale commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia da parte di alcuni esponenti del Partito Democratico sono prive di consistenza”. E’ quanto dichiara il sindaco di Nicotera Giuseppe Marasco secondo il quale occorre rilevare come in un momento così difficile per tutta la popolazione alle prese con una delle pandemie mondiali più gravi di sempre, invece di stare uniti e concentrarsi sul da farsi, si preferisce dare inizio alla campagna elettorale per le regionali dimenticando però di fare ma culpa per tutti gli errori e gli anni di mala gestione anche della sanità calabrese da parte dello schieramento politico di centro sinistra – giunte Loiero e Oliverio – e si sorvola sul fatto che la sanità calabrese è da anni commissariata e che il Governo, che si regge in Parlamento sui voti dei parlamentari del partito democratico ha inanellato una serie di imbarazzanti figuracce: dalla nomina di Cotticelli, a quella di Zuccatelli per finire a quella di Guadio”.

Marasco entra poi nel merito dell’accusa rivolta al commissario Giuliano di non aver saputo gestire l’epidemia sul territorio vibonese quando invece – sostiene il primo cittadino del centro tirrenico vibonese – la provincia di Vibo pur rappresentando l’8% della popolazione regionale registra solo il 4% del totale dei casi attualmente attivi in Calabria, a fronte del 39% dei casi totalizzati dalla vicina provincia di Reggio che però rappresenta solo il 28% della popolazione regionale mentre le altre province, eccetto Cosenza che registra un incidenza minore sul totale degli abitanti, sono in linea con il dato medio.

L’Azienda – continua Marasco – pur in un quadro regionale complessivo contrassegnato dai guasti del commissariamento regionale della sanità ha invece saputo fin dall’atto del suo insediamento raccogliere tutte le istanze provenienti dal territorio ed elaborare e attuare delle azioni efficaci per rilanciare la sanità vibonese non facendosi affatto cogliere impreparato di fronte alla seconda ondata della pandemia come invece si è fatto trovare il Governo nazionale e il commissario Cotticelli. E’ per esempio notizia di queste ore l’installazione di un’apparecchiatura in grado di processare i tamponi in loco e di dare il risultato degli stessi in due ore acquistata per volontà dello stesso Giuliano con fondi di bilancio dell’Asp stessa”.

Marasco conclude quindi il suo intervento con l’auspicio la pandemia non divenga motivo di contesa elettorale ma che anzi spinga all’unità di intenti soprattutto chi riveste oggi un ruolo istituzionale o politico. Sul resto ci sarà tempo e modo di confrontarsi anche in maniera accesa ma oggi è il tempo non di additare presunti colpevoli ma di offrire soluzioni”.