Accuse all’Asp di Vibo, Insardà replica alla difesa del sindaco di Nicotera

Ancora un “botta e risposta” fra il Partito democratico e Marasco che si era schierato con il commissario Giuliano
Ancora un “botta e risposta” fra il Partito democratico e Marasco che si era schierato con il commissario Giuliano
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Vincenzo Insardà

Ammetto di essere sorpreso nel leggere che – a seguito delle responsabilità da noi addebitate al management della locale Azienda sanitaria – a replicare sia Giuseppe Marasco, il quale si cimenta in una requisitoria a metà strada tra la difesa d’ufficio e una pagina di satira”. Così il segretario provinciale del Pd, Enzo Insarà, nel ribattere al sindaco di Nicotera Giuseppe Marasco intervenuto a difesa del commissario dell’Asp di Vibo Giuseppe Giuliano. “Chiarisca il signor Marasco, a sé stesso e poi agli altri, se vuole continuare a parlare da sindaco oppure da difensore del proprio superiore, da opinionista politico o eventualmente da scrittore satirico. Le iniziative, le proposte e le denunce portate avanti dal Partito Democratico trovano fondamento in dati, fatti ed un quadro normativo specifico che riguarda tutti i livelli di gestione e programmazione, con l’obiettivo di rafforzare la rete sociosanitaria del territorio e di mettere medici e infermieri nelle condizioni di poter lavorare in sicurezza.

In tutte le sedi abbiamo espresso una posizione diretta a risolvere concretamente alcuni problemi a nostro avviso prioritari, prescindendo da colori politici e dalle polemiche domenicali. Abbiamo sempre agito pubblicamente chiamando in causa le autorità sanitarie, i rappresentanti istituzionali e gli amministratori locali per chiedere l’attuazione di strumenti efficaci nell’affrontare l’emergenza. Ad ogni modo, una riflessione per molti, ma non per tutti: chi non vuole intendere, continuerà a non intendere.

Prendiamo atto, ma non possiamo certo condividere, le rassicurazioni espresse dal signor Marasco sullo stato del servizio sanitario del nostro territorio, molto distanti dalle criticità da noi evidenziate e anche da una corretta percezione della realtà. Percezione, peraltro, davvero singolare, alla pari dell’interesse e delle valutazioni sul percorso interno della nostra organizzazione politica, poiché non mi risulta sia mai stato tra i nostri attivisti e simpatizzanti”.