Archeologia, un’ordinanza per proteggere l’antico Portus Herculis

Il provvedimento della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia tutela lo specchio d’acqua di Formicoli dove sono ancora conservati i resti dell’antica struttura
Il provvedimento della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia tutela lo specchio d’acqua di Formicoli dove sono ancora conservati i resti dell’antica struttura
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Un’ordinanza a tutela dell’antichissimo Portus Herculis. È quella emanata dal comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, Massimo Pignatale, in seguito alla nota della Soprintendenza archeologica di Reggio Calabria e Vibo Valentia con cui veniva richiesta l’interdizione dello specchio d’acqua corrispondente agli “Scogli delle formiche”, vale a dire la zona conosciuta come Formicoli, a Santa Domenica di Ricadi. La Capitaneria ha quindi disposto il divieto di «ancorare e sostare con qualunque unità sia da diporto che a uso professionale; effettuare attività di immersione di qualsiasi tipo; svolgere attività di pesca professionale e/o sportiva di qualunque natura; installare qualsiasi tipo di segnalamento; in genere, eseguire qualsiasi altra attività che possa alterare lo stato dei luoghi e/o arrecare danno al patrimonio culturale sommerso».
Il provvedimento intende così proteggere il tratto di mare in cui sono presenti i resti dell’antico porto del Forum Herculis (da cui la corruzione Formicoli), la località che – secondo la leggenda – sarebbe stata fondata da Ercole ed è considerata da alcuni studiosi l’originario nucleo di Tropea (c’è chi ne fa risalire la fondazione antecedente di cinque secoli a quella di Roma). Una teoria contestata da altri ricercatori che distinguerebbero le località in due realtà autonome. Quella che appare certa è l’esistenza dei resti dell’antico molo nel tratto di mare in questione e l’assoluto valore storico e archeologico di un’area che deve essere tutelata dalle autorità.