giovedì,Maggio 6 2021

Riqualificazione di piazza Municipio, Pisani: «Si riveda il progetto e s’investa su altro»

Il consigliere del M5S, favorevole all’abbattimento del muro della scuola “Don Bosco”, chiede di ridimensionare il progetto che riguarda l’intera piazza per «finanziare opere più urgenti»

Riqualificazione di piazza Municipio, Pisani: «Si riveda il progetto e s’investa su altro»

Continua a tenere banco la diatriba, trasformatasi in dibattito politico, relativa al possibile abbattimento di parte del muro di cinta della scuola “Don Bosco” al fine di rendere più agevole l’accesso al parco giochi esistente all’interno della stessa.

C’è chi si dichiara contrario alla demolizione, considerandolo un “muro  storico”, non fosse altro che per aver retto le schiene di migliaia di studenti in un lungo arco di tempo a cavallo di due secoli, e c’è chi, al contrario, è favorevole al suo abbattimento vedendo in esso un atto liberatorio, simbolo di apertura ed inclusione, che trasformerebbe piazza Municipio in un’agorà dei tempi moderni, forse richiamandosi all’aforisma che consiglia di evitare, nella vita, le tre forme del verbo chiudere (attiva, passiva, riflessiva) e cioè: chiudere, essere chiuso, chiudersi.

In mezzo c’è la posizione del consigliere Silvio Pisani che, in una sua nota, pur dichiarandosi d’accordo per la piazza “aperta”, sull’esempio delle maggiori città, pone il problema relativo all’intera opera, chiedendosi se un Comune alle prese con un dissesto di grosse proporzioni si possa permettere di destinare un milione di euro al rifacimento di una piazza, quando il territorio presenta criticità di varia natura alle quali andrebbe data priorità, come la costruzione dei marciapiedi in via Parodi o la creazione di un pozzo per alleviare il problema della carenza idrica che interessa alcune zone della città o, ancora, altre opere pubbliche più urgenti, quali strade, condotte fognarie o un asilo.

«Ma queste opere, tutte utilissime per la cittadinanza – afferma Pisani- non portano consensi elettorali. Il Comune di Vibo è come un malato terminale che, in punto di morte, vuole rifarsi il naso per sembrare più bello nella bara. Si potrebbe fare un’opera di proporzioni più modeste – conclude il consigliere pentastellato riferendosi al progetto di riqualificazione – spendendo un terzo dell’importo del finanziamento per destinare gli altri due terzi ad opere pubbliche più urgenti, che sarebbe inutile elencare. Su tale punto mi riservo di presentare, per il prossimo mese, un’interrogazione specifica».

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