giovedì,Maggio 6 2021

Nasce “Filadelfia Attiva”, contenitore politico per l’alternativa

I promotori lanciano la sfida: «Dopo un ventennio, in cui gli attori protagonisti sulla scena politica locale sono sempre gli stessi, crediamo sia giunto il tempo di voltare pagina»

Nasce “Filadelfia Attiva”, contenitore politico per l’alternativa
La piazza principale di Filadelfia

Un nuovo movimento politico si affaccia sulla scena a Filadelfia. Si chiama “Filadelfia Attiva” e nasce «dalla volontà di un gruppo di persone di mettersi in gioco e di condividere un progetto di cambiamento».

Nella dichiarazione d’intenti del gruppo, guidato da Gianpiero Ieracitano, Francesco La Gamba, Vito Servello, Gianluca Gregorace e Danilo Caruso, si legge: «Stanchi dall’apatia, dal senso di entropia e di rassegnazione, in cui versa da tantissimi anni la nostra comunità, abbiamo deciso di unire le forze creando questo contenitore politico che ha l’ambizione di costruire un’alternativa valida sia nella prassi che nel modo di fare politica».

“Filadelfia” rappresenta «le nostre radici, la nostra cultura, le nostre tradizioni: è il luogo ideale, il sogno da raggiungere. Ed è qui, in questa terra, dove siamo nati e dove abbiamo vissuto la nostra infanzia che vogliamo restare, crescere ed aiutare questa comunità a migliorare. Una comunità che merita di tornare ad avere quella centralità che da sempre ha contraddistinto la sua ricca storia, e che oggi purtroppo ha perso».

“Attiva” è «la Filadelfia che vogliamo. Una società che sia inclusiva, propositiva, partecipe e che non resti indifferente rispetto ai processi sociali e politici che quotidianamente viviamo. Una società, di donne e uomini disposti a ritagliarsi un ruolo in prima linea nei processi decisionali. Durante la campagna elettorale per le elezioni regionali, dialogando con la gente, abbiamo riscontrato un forte desiderio di costruire una politica che fosse vicino ai bisogni della comunità; abbiamo colto una sorprendente esigenza di cambiamento radicale che la prova delle urne ha confermato attraverso un consenso che dava una precisa indicazione di discontinuità e di cambiamento di prospettiva».

Per questo, «con impegno e passione saremo interpreti di questo nuovo fenomeno; la sfida è difficile, ma sentiamo il dovere di costruire un modello di sviluppo condiviso, capace di superare la stasi e la sfiducia che purtroppo si registra in ogni settore. I cittadini stanno certamente tracciando un nuovo sentiero, dove i più giovani si stanno ritrovando sempre più numerosi per lavorare con determinazione e per essere protagonisti di una politica di servizio al proprio paese. Accade da sempre, che dove i giovani divengono parte attiva, il dinamismo diventa coinvolgente, produce cambiamenti in positivo. Ecco, dopo un ventennio, in cui gli attori protagonisti sulla scena politica locale sono sempre gli stessi, crediamo sia giunto il tempo di voltare pagina».

Quindi l’invito finale: «Ci appelliamo a tutte le forze sane della nostra comunità che nel corso di questi ultimi anni si sono distinte rispetto all’attuale classe dirigente, avviando quel processo di discontinuità e di rinnovamento utile e necessario per una nuova fase socio-politica ed economica. Noi ci siamo, siamo pronti e determinati affinché si riesca a costruire insieme una proposta valida e alternativa in grado di risollevare le sorti di questa comunità».

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