martedì,Maggio 18 2021

Preiti replica al sindaco Brosio: «Mi quereli o si dimetta»

Il consigliere comunale d’opposizione risponde alle accuse formulate dal primo cittadino di San Calogero che lo aveva indicato quale indiretto responsabile dell’avviso di conclusione indagini per presunti illeciti amministrativi.

Preiti replica al sindaco Brosio: «Mi quereli o si dimetta»

«E’ davvero incredibile che, ancora una volta, il sindaco, voglia apparire vittima e non artefice della vicenda che riguarda la cattiva gestione politica amministrativa che ha condotto il Comune di San Calogero in una direzione che porta ad un vicolo cieco. Egli sicuramente sa che l’avviso di conclusione indagini è stato emesso in seguito alla relazione di 800 pagine del dottor Barreca, nominato dalla Prefettura in sede di accesso agli atti che successivamente ha portato allo scioglimento del Consiglio Comunale».

È quanto afferma il consigliere comunale di minoranza al Comune di San Calogero, Giuseppe Preiti, replicando al sindaco Nicola Brosio il quale, in seguito all’avviso di conclusione indagini che l’ha visto destinatario insieme ad altri componenti della sua ex giunta, aveva indicato proprio Preiti come indiretto responsabile di quel provvedimento.

San Calogero, avviso di conclusione indagini a sindaco ed ex amministratori

«Appare improbabile – spiega Preiti – che il Tribunale di Vibo Valentia possa archiviare la posizione. E ciò dovesse avvenire, tanti auguri. Ma se cosi non fosse sarebbe un grave danno perché significa che la comunità sancalogerese si sarebbe affidata a persone che non l’avrebbero tutelata dal punto di vista della legalità amministrativa».

Nel merito delle accuse, poi, Preiti, aggiunge che «i rilievi posti sono stati dettati dal ruolo che occupavo e occupo, quello di opposizione intransigente avverso certi atti che sono stati ritenuti non conformi al dettato legislativo, non certo per motivi personali».

Altro aspetto della vicenda: le querele, definite «specialità del sindaco che durante questi anni ha querelato gratuitamente delle persone che hanno contestato l’attività politico amministrativa, sia direttamente che tramite Facebook, denunciando, peraltro, amministratori di banca e professionisti. Che ne faccia un’altra al sottoscritto non importa, non sortirà alcun effetto come è avvenuto fino a questo momento».

In conclusione, per il consigliere comunale, «la politica deve rigenerarsi, deve diventare governo di tutti i cittadini, deve nascere il senso di appartenenza ad una comunità, e non come è avvenuto fino ad oggi, una politica sterile indirizzata verso alcuni a danno di altri, come se gli “altri” non sono cittadini del medesimo grado, che contribuiscono con i tributi e con tutto quello che hanno in termine di idee, progettualità ed altro alla crescita del paese».

Difficile riparare ai danni creati, per Preiti, a meno che il sindaco non decida di «dimettersi e lasciare che siano altre persone a interessarsi dei problemi della comunità. Sarebbe un dovere morale nei confronti dei sancalogeresi, i quali non ne possono più».

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