Vibo tra degrado e disavanzo, Pacilè: «Costa ha fallito, Comune in mano ai dirigenti»

Il segretario cittadino del Partito democratico lancia l’ennesimo monito: «La città non può permettersi il perdurare di questo stato di cose. Il sindaco ci ascolti»

Il segretario cittadino del Partito democratico lancia l’ennesimo monito: «La città non può permettersi il perdurare di questo stato di cose. Il sindaco ci ascolti»

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Francesco Pacilè (Pd)

«Vibo Valentia è una città in uno stato d’abbandono come mai prima d’ora. I servizi sono pressoché inesistenti, le strade sporche, il commercio morente, i lavori pubblici fermi, la programmazione latitante, le frazioni al collasso ed in competo stato d’abbandono. Tutto questo, dal nostro punto di vista, non può che essere additato all’attuale Amministrazione di centrodestra, che da ormai tre anni “non” amministra la nostra città. Il civismo con cui Costa si è presentato agli elettori non è mai esistito, ma è sempre stata una maschera dietro la quale si sono nascoste le forze conservatrici che da quasi un decennio governano il nostro Comune, e che sono le artefici del disastro di cui i cittadini sono le principali vittime».

A riferirlo in una nota è il segretario del circolo cittadino del Partito democratico di Vibo Valentia Francesco Pacilè. «Da qualche settimana – prosegue Pacilè – a questa parte aleggia su Vibo Valentia lo spettro di un secondo dissesto finanziario. E’ superfluo ribadirlo, ma noi del Pd lo avevamo previsto già dallo scorso ottobre. Il sindaco all’epoca ha però preferito fare orecchie da mercante, non volendo ascoltare quello che noi avevamo da dire già da un po’ di tempo e che oggi viene ribadito delle recenti uscite della dimissionaria assessore al Bilancio Laura Pugliese».

Quindi la considerazione: «Arrivati a questo punto due domande sono d’obbligo: chi governa? Il sindaco o la burocrazia? Tutto questo come si traduce nella vita quotidiana dei cittadini? Le risposte sono quasi scontate: la città è in mano alla burocrazia e ai cittadini non vengono garantiti i servizi minimi che qualsiasi ente comunale dovrebbe garantire. Se volessimo poi analizzare le diseguaglianze esistenti tra Vibo centro e le frazioni il dato sarebbe ancor più allarmante. Le frazioni costiere, al pari di quelle “interne”, si stanno sempre di più riducendo a quartieri dormitorio, con Vibo Marina, Bivona e Porto Salvo completamente lasciate al proprio destino, e con Triparni che sta letteralmente sprofondando su se stessa. Tutto questo sarebbe ancor più devastante se il nostro Comune dovesse affrontare un secondo dissesto. Nel frattempo la maggioranza di centrodestra, anziché prodigarsi per risolvere le varie problematiche che attanagliano la città, è impegnata in una continua discussione riguardante i propri equilibri interni».

Ancora, Pacile mette in evidenza come «secondo il bilancio consuntivo sono previsti per il 2017 7.700.000 euro di disavanzo, segno di come il sindaco Costa non sia stato in grado di ripianare le casse comunali. Vibo Valentia non può permettersi un secondo dissesto finanziario, poiché significherebbe vessare ulteriormente i cittadini e decretare la morte sociale della città. Per tale motivo il Pd, quale principale forza di opposizione in città e in consiglio comunale, non si esime dalle proprie responsabilità, invitando il sindaco ad ascoltare i contributi che verranno dalle competenze presenti all’interno del nostro partito, al fine di evitare a Vibo Valentia altri cinque anni di commissariamento e per garantire a chi verrà dopo la possibilità di rimediare ad otto anni di mala amministrazione di centrodestra».

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