Comune Vibo, l’allarme della Uil-Fpl: «Manovre pericolose per ripianare i conti»

Per il segretario territoriale del sindacato di categoria, Raffaele Lo Gatto, «Due delibere diverse, approvate in 4 giorni, pongono l'Ente in estrema difficoltà e mettono in serio dubbio l'attendibilità degli atti»

Per il segretario territoriale del sindacato di categoria, Raffaele Lo Gatto, «Due delibere diverse, approvate in 4 giorni, pongono l'Ente in estrema difficoltà e mettono in serio dubbio l'attendibilità degli atti»

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Il Comune di Vibo Valentia
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Procedure di riequilibrio e rischi di dissesto. Continua a tenere banco lo stato finanziario del Comune di Vibo Valentia. Ad esprimere preoccupazione in tal senso è oggi Raffaele Lo Gatto, segretario territoriale della UilFpl, secondo il quale le manovre attualmente in atto per rimettere in ordine i conti di Palazzo Luigi Razza non sono del tutto esenti da rischi. Lo Gatto ricorda preliminarmente come, nel giro di quattro giorni, si sia assistito all’approvazione di due delibere di Giunta: «una – afferma – prevede il ripiano del disavanzo finanziario attivando la procedura del riequilibrio finanziario, previsto dall’art. 243/bis del Tuel 267/2000, l’altra invece prevede il ripiano, ai sensi dell’art. 188 del medesimo Tuel. Indubbiamente – spiega l’esponente sindacale – sono due procedure totalmente differenti, una simile al dissesto (e saremmo al secondo in nemmeno cinque anni), l’altra ad una manovra finanziaria simile al normale riequilibrio».

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La scelta non tranquillizza affatto Lo Gatto, che si chiede: «come è potuto avvenire che dopo la prima deliberazione, la n. 97/2018, che comportava la procedura del ripiano finanziario (di fatto un dissesto guidato) ove gli uffici competenti hanno certamente relazionato e documentato tale procedura da seguire, in soli quattro giorni si è passati a un normale piano di risanamento triennale, peraltro con recuperi di tributi non quantificati, di maggiori entrate non certe e con ancora tagli di servizi ai cittadini?». Per il rappresentante della UilFpl «le due procedure seguite nei due provvedimenti deliberativi, completamente diverse, pongono l’Ente in una situazione di estrema difficoltà, in quanto mettono in serio dubbio, per chi  è preposto al controllo su tali atti, l’attendibilità degli stessi. Non vorremmo trovarci nelle vesti di un consigliere comunale che a giorni dovrà approvare tale documento contabile (conto consuntivo 2017)».

Ipotizza Lo Gatto: «Può darsi che la scelta operata sia stata consigliata da uno degli esperti convocati dal sindaco per la risoluzione del grave problema finanziario in atto. È sicuramente una manovra finanziaria forte per la sua incertezza, che qualora non si dovesse realizzare, non solo graverebbe sui cittadini che continuerebbero a pagare, ma anche sulle amministrazioni future, stante che l’attuale Amministrazione nella primavera 2020 andrà a scadere. Se ciò si dovesse realizzare, il nuovo sindaco corre il serio rischio di dichiarare il secondo dissesto dell’Ente, prima ancora del suo insediamento». Quindi l’invito alla responsabilità. «Il consiglio comunale, nella sua veste suprema, deve valutare attentamente l’approvazione di tale atto, che non comporta il solo problema tecnico, ma anche uno scenario politico-amministrativo diverso, con conseguenze nefaste per la città di Vibo Valentia».

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