domenica,Giugno 20 2021

Politiche cimiteriali a Vibo, si prova a voltare pagina

Il progetto complessivo della giunta comunale riguarda tutte le strutture presenti sul territorio dove non sono mancate negli anni diverse irregolarità

Politiche cimiteriali a Vibo, si prova a voltare pagina

La giunta comunale di Vibo Valentia nel corso dell’ultima seduta ha pianificato una serie di interventi nell’ambito delle politiche cimiteriali.
È un punto di partenza molto importante – ha dichiarato il sindaco Maria Limardo – e si tratta di decisioni con cui facciamo fronte ad un problema che abbiamo preso di petto, innanzitutto mettendo ordine, anche tramite procedure di revoca e decadenza dalle concessioni, per tutte quelle situazioni in cui si siano verificate irregolarità. Una direttiva particolare è stata impartita al comandante dei vigili relativamente alla sorveglianza su quanto si verifica quotidianamente all’interno del cimitero. Sulle politiche cimiteriali abbiamo avviato un progetto complessivo che riguarderà tutte le strutture, teso a risolvere l’emergenza che ci troviamo ad affrontare. Un intervento di fondamentale importanza è l’avvio del project financing che sblocca una situazione che si trascinava da anni senza vedere una soluzione. Altre iniziative sono ancora in fase di studio ed approfondimento per capire quali interventi sarà possibile programmare in futuro a favore del consolidamento delle aree che ospitano i sette cimiteri della città e per l’ampliamento delle diverse aree cimiteriali. Inoltre è stato disposto un rafforzamento del servizio di vigilanza”.[Continua in basso]

L’iniziativa si pone nell’ambito dell’azione complessiva di potenziamento dei servizi cimiteriali che l’amministrazione comunale intende portare avanti mediante appositi indirizzi impartiti ai dirigenti.

Nello specifico, l’azione amministrativa riguarderà: l’elaborazione di un piano regolatore cimiteriale; il completamento nel più breve tempo possibile del censimento e della mappatura della reale situazione all’interno dei cimiteri; la valutazione dell’andamento medio della mortalità sulla base dei dati statistici dell’ultimo decennio e di adeguate proiezioni, da formulare anche in base ai dati resi noti da organismi nazionali competenti; la dinamica nel tempo delle diverse tipologie di sepoltura e pratica funebre; i fabbisogni futuri di aree, manufatti e servizi in rapporto alla domanda esistente e potenziale di inumazioni, tumulazioni, cremazioni; gli oneri derivanti dalle scelte di programmazione cimiteriale sia in sede di attuazione che in sede di costi finali, nonché delle prospettive di entrate ed uscite valutabili sulla base della proposta di piano regolatore cimiteriale; la delimitazione degli spazi e delle sepolture previste deve risultare da una planimetria .Ove necessario, la planimetria è accompagnata con tavole di dettaglio, in scala adeguata. [Continua in basso]

E’ poi prevista la revoca della concessione, previo accertamento da parte del Comune dei relativi presupposti, per le situazioni di cessione da parte dei privati.

La decadenza della concessione è prevista: quando la sepoltura individuale non sia stata occupata da salma, ceneri o resti per i quali era stata richiesta, entro 60 giorni dal decesso, cremazione, esumazione o estumulazione;
quando venga accertato che la concessione sia oggetto di lucro o di speculazione; quando vi sia utilizzo da parte di salme prive di concessione; in caso di violazione del divieto di cessione tra privati del diritto d’uso della sepoltura;
quando la sepoltura privata risulti in stato di abbandono per incuria o per morte degli aventi diritto, o quando non si siano osservati gli obblighi relativi alla manutenzione della sepoltura;
quando, per inosservanza della prescrizione non si sia provveduto alla costruzione delle opere entro i termini fissati;
quando non sia stato provveduto all’aggiornamento dell’intestazione della concessione o vi sia l’estinzione della famiglia;
quando vi sia grave inadempienza ad ogni altro obbligo previsto nell’atto di concessione.
Ed ancora, è prevista l’esternalizzazione della gestione di uno o più cimiteri, stante la grave carenza di risorse umane, ad esclusione delle pubbliche funzioni che permangono in capo al Comune.​ Nel contratto di servizio dovranno essere definiti gli standard di erogazione ordinaria del servizio, i criteri di misurazione e verifica nel tempo, le sanzioni per gli inadempimenti, gli eventuali ulteriori compiti del soggetto gestore.

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