Sant’Onofrio, è polemica sul rendiconto di gestione. L’opposizione: «Atto irregolare»

I consiglieri di “Insieme per la rinascita”, Salvatore Bulzomì e Gregorio Arcella, segnalano che «il parere dei revisori è stato trasmesso solo nella giornata del consiglio comunale, viziando l’approvazione del documento» 

I consiglieri di “Insieme per la rinascita”, Salvatore Bulzomì e Gregorio Arcella, segnalano che «il parere dei revisori è stato trasmesso solo nella giornata del consiglio comunale, viziando l’approvazione del documento» 

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Dopo aver votato contro il bilancio di previsione 2018, «perché atto improponibile e privo degli allegati sanciti dalla legge», il gruppo consiliare d’opposizione a Sant’Onofrio, “Insieme per la rinascita”, composto da Salvatore Bulzomì e Gregorio Giuseppe Arcella non ha partecipato al voto sul rendiconto di gestione 2017, poi approvato con i voti della maggioranza. Il gruppo spiega di aver «dovuto ancora una volta abbandonare l’aula consiliare per protesta, in quanto si è in presenza di un’amministrazione comunale che non rispetta le più elementari norme su cui poggia l’ordinamento comunale. Si tratta di due casi unici che, di sicuro, in nessuna parte del mondo si possono verificare, perché si sta parlando di due atti basilari di un ente pubblico. Tutto sotto lo sguardo di consiglieri inconsapevoli di ciò che sta avvenendo e di un presidente del Consiglio che pur, finalmente, sforzandosi di comprendere qualche lontana ragione, tuttavia senza colpo ferire, decide di inserire all’ordine del giorno le interrogazioni consiliari non per come previsto dal Regolamento del Consiglio, ma secondo le voglie e le strategie di un ispiratore al quale sta tutto il gioco».

E le critiche proseguono in questi termini: «E pensare che il sindaco accusa gli altri di “intorbidire le acque”, dopo aver fino ad oggi resosi responsabile di un tatticismo esasperato, non diretto al bene del paese e dopo essere stato invitato invano ad un maggiore equilibrio istituzionale che sarebbe stato certamente accolto. Davvero diventa impossibile, giorno dopo giorno, seguire l’attività di un’amministrazione comunale che non rispetta più quelli che sono i principi fondamentali riferiti a due atti essenziali che attengono alla programmazione, come il bilancio di previsione e alla approvazione delle spese, come il rendiconto di gestione. Dopo due anni di esagerazioni sul fronte delle spese contro ogni logica di buon indirizzo, ma solo in direzione del mantenimento del potere per il potere, perdendo di vista le esigenze reali con inaudite disattenzioni verso la comunità, questo gruppo consiliare, da tempo per scelta precisa, non viene messo nelle condizioni di poter svolgere il proprio mandato amministrativo. Ed infatti, il parere del Revisore dei conti viene depositato agli atti e trasmesso al gruppo “Insieme per la rinascita” solo nella giornata fissata per il consiglio comunale, commettendo grave irregolarità per la quale il rendiconto non poteva e doveva essere discusso. Esattamente come il bilancio di previsione 2018, approvato senza gli elementi essenziali imposti dalla legge, perché mancante di atti fondamentali, prima richiesti durante la conferenza dei capigruppo».

Si tratta, in conclusione, per Bulzomì ed Arcella di «fatti pesantissimi che certamente non vengono compresi da una compagine tutta intenta ad eseguire gli ordini di una scuderia traballante, attraverso strategie avvolte nella confusione più totale che rende tutto più difficile. Così come ormai non si possono misurare più tutti gli errori ad oggi commessi, con grave ricaduta sulla comunità. E’ chiaro che questo stato di cose improntato al pasticcio ed alla discrezionalità ed alla mancanza di regole, sarà tutte le volte aspramente criticato, sottolineando però che ormai è stato superato ogni limite della sopportazione, in quanto a Sant’Onofrio l’Amministrazione in carica ha deciso di condurre la propria azione politica in modo spietatamente arroccato, tale che si vogliono imporre scelte di forza, non si vuole la critica e si approvano il bilancio di previsione ed il rendiconto di gestione senza seguire le regole dettate dalla normativa in vigore».

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