Caso Viscomi, Mirabello sferza Soriano e nel “tritacarne” finiscono anche la Ferro e Oliverio

Il consigliere regionale replica piccato all’ex dirigente: «L’avevamo lasciato a mangiare maiale con il centrodestra e lo ritroviamo sul pulpito». Pugliese e Cutrullà attaccano la parlamentare. Nel mirino del consigliere provinciale anche il governatore: «Ci ha propinato il prof»    

Il consigliere regionale replica piccato all’ex dirigente: «L’avevamo lasciato a mangiare maiale con il centrodestra e lo ritroviamo sul pulpito». Pugliese e Cutrullà attaccano la parlamentare. Nel mirino del consigliere provinciale anche il governatore: «Ci ha propinato il prof»    

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Michele Mirabello vs Michele Soriano
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«L’avevamo lasciato intento a gustare carne di maiale nelle cosiddette “caddarate” elettorali col centrodestra, ed ora lo ritroviamo pronto a discutere, e fare magari fare pure moralismi sul partito che ha tradito pubblicamente con atti, fatti e comportamenti “urbi et orbi” riconosciuti ed universalmente noti, di cui peraltro si sono occupati gli organismi di garanzia del Pd». Non ha mandato giù l’intervento di Michele Soriano, già dirigente del suo stesso partito, il consigliere regionale Michele Mirabello. Oggetto del contendere la nota vicenda, già foriera di molte polemiche, della partecipazioni di Antonio Viscomi, neo-deputato dem, ad un convegno sulla sanità promosso dall’opposizione consiliare di Serra San Bruno alla presenza dei parlamentari di centrodestra Wanda Ferro e Giuseppe Mangialavori

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Mirabello bolla così l’intervento di Soriano: «Fin qui, nulla di sorprendente, soprattutto quando ci si muove senza razionalità politica, guidati esclusivamente da astio, odio personale e frustrazioni derivanti da improbabili progetti politici morti sul nascere, ovviamente sempre per colpa degli altri. Ma che addirittura l’emerito primario Soriano si cimenti in analisi sulla sanità vibonese di cui è stato trentennale protagonista ergendosi a fustigatore di costumi è veramente paradossale. Avremmo volentieri fatto a meno di fare commenti superflui, non foss’altro che in forza della scarsa credibilità dell’interlocutore in questione. Ma il dato divertente, su cui non possiamo soprassedere essendo doverosi i complimenti, è il tempo record impiegato a passare dalla “caddara” al pulpito, letteralmente da Guinness dei primati!». 

La vicenda Viscomi, continua a suscitare prese di posizione. Ad entrare nell’occhio del ciclone è ora la deputata Wanda Ferro, bersagliata da altri esponenti del Partito democratico per aver definito Serra “tana del lupo”, verificando, a parere dei suoi detrattori, il sospetto che dietro l’iniziativa politica vi sia in realtà una vera e propria invasione di territorio “censoriano”. Ma nuove polemiche in salsa dem non vengono risparmiate, evidentemente, ancora a Viscomi e persino a Oliverio

A parlare è il consigliere provinciale e comunale Giuseppe Cutrullà. «È chiaro – spiega – che l’infelice battuta della Ferro, che definisce serra San Bruno “tana del lupo”, fuga ogni dubbio sulla vera natura del convegno in oggetto, e cioè dimostra chiaramente che è un dibattito non per discutere di sanità ma esclusivamente per attaccare la classe dirigente locale del Pd e l’onorevole Mirabello in qualità di presidente della Commissione sanità. È triste, altresì, che a tale commedia si presti anche l’onorevole Viscomi, a cui non può che andare la mia cosciente disapprovazione per tale comportamento che spero, comunque, di poter esternare nelle sedi di partito; ma il mio pensiero oggi è diretto a chi ha generato questo cortocircuito nel Pd calabrese e provinciale, e cioè al presidente Oliverio che all’indomani della sua elezione ci ha regalato Viscomi vice presidente della Regione per meriti politici ai più sconosciuti e che ci ha omaggiato di un ulteriore regalo proponendo la candidatura del Viscomi alla Camera dei deputati. Appare quindi paradossale che il presidente Oliverio si sia tanto preoccupato di proporre la candidatura blindata di Viscomi per questo territorio ed in questo collegio, senza preoccuparsi di assicurare allo stesso territorio una rappresentanza in giunta regionale. I risultati di detti regali sono sotto gli occhi di tutti, ed in modo particolare dei cittadini della nostra provincia che non solo sono stati beffati nel non aver avuto nessuna rappresentanza in seno alla giunta regionale, ma si ritrovano oggi un parlamentare che invece di approfondire i problemi reali del nostro territorio si preoccupa di dare fiato alla Ferro e compagni». 

Sempre Wanda Ferro, infine, viene punzecchiata da un’altra dirigente provinciale del Pd, Vladimira Pugliese per la quale il «professor Viscomi è caduto, ne siamo sicuri, suo malgrado, e magari mal consigliato, in una trappola clamorosa. La dichiarazione dell’onorevole Ferro, palesa, le reali intenzioni degli organizzatori e della manifestazione che si terrà questa sera nella città della Certosa. Ribadiamo che non si tratta assolutamente di contestare il diritto di un parlamentare a partecipare ad un’assemblea, su un tema così delicato e complesso, ma sosteniamo che le cose vanno calibrate con le esigenze che provengono dal territori. È più che evidente, che l‘iniziativa ha uno scopo di battaglia al Partito democratico».

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