Ordini del giorno su multe ed edilizia, si acuisce lo scontro tra Vibo Unica e Giunta

Posizioni sempre più distanti, a Palazzo Luigi Razza, tra il gruppo di Luciano e gli esponenti dell’esecutivo che replicano punto su punto agli interventi del capogruppo Gioia 

Posizioni sempre più distanti, a Palazzo Luigi Razza, tra il gruppo di Luciano e gli esponenti dell’esecutivo che replicano punto su punto agli interventi del capogruppo Gioia 

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Il Comune di Vibo Valentia
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È ormai un confronto senza esclusione di colpi quello che si consuma all’ombra di Palazzo Luigi Razza a Vibo tra gli esponenti dei gruppi che, a vario titolo, hanno fatto e fanno ancora parte della maggioranza di governo. Ad animare il dibattito è, in questi giorni, il gruppo Vibo Unica che, dopo l’abbandono della Giunta e della presidenza del Consiglio e i successivi tentativi fin qui falliti di riallacciare i rapporti, mostra un certo attivismo incalzando sindaco ed esecutivo e comportandosi, a tutti gli effetti, come una forza d’opposizione. Così dopo l’ordine del giorno sull’utilizzo dei proventi delle multe per il ripristino della viabilità comunale, che ha incassato la pronta replica dell’assessore Lorenzo Lombardo, è un’altra proposta del gruppo di Stefano Luciano ad essere sostanzialmente cassata dagli assessori competenti. 

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Il riferimento è all’ordine del giorno sull’istituzione di uno “Sportello unico per le pratiche edilizie”. A replicare sono questa volta i delegati all’Innovazione tecnologica e Pa digitale, Silvia Riga, e all’Urbanistica, edilizia e patrimonio, Katia Franzè. «Genera stupore – riferiscono in una nota congiunta – come possa essere sfuggita ai consiglieri del gruppo Vibo Unica anche la realizzazione dello Sportello unico dell’edilizia, già deliberato dalla Giunta comunale nell’ambito dello Sportello telematico polifunzionale. Infatti – proseguono -, con apposita delibera di Giunta l’amministrazione comunale ha emanato atto d’indirizzo affinché il dirigente competente procedesse alla realizzazione ed attivazione di uno Sportello unico per l’edilizia (Sue) per la richiesta ed il rilascio dei titoli abilitativi in modalità telematica, di un Sistema informatico territoriale e di uno Sportello telematico polifunzionale, in ottemperanza a quanto previsto dal Piano di informatizzazione, dal Codice dell’amministrazione digitale e dalla normativa vigente in materia richiamata, e, soprattutto, con l’obiettivo di raggiungere importanti risultati in termini di: semplificazione dell’interazione tra cittadini, professionisti, imprese e Pa; riduzione dei tempi di attesa e snellimento delle modalità operative interne agli uffici; eliminazione dei documenti cartacei in ingresso. In attuazione della stessa – si aggiunge – il dirigente competente ha avviato tutti i procedimenti e le attività volte alla realizzazione ed attivazione dei servizi previsti in forma telematica».

Inoltre, aggiungono Silvia Riga e Katia Franzè, «in data 19 dicembre l’amministrazione comunale preannunciava a cittadini, professionisti ed imprese con un comunicato stampa l’avvio delle procedure per l’istituzione dello Sportello telematico polifunzionale, nonché dello Sportello unico per l’edilizia, Sit e WebGis: importante novità che va ben oltre rispetto alla sola gestione digitale dell’edilizia, perché dallo Sportello telematico polifunzionale sarà possibile presentare online qualunque tipologia di pratica». 

A stretto giro di posta la controreplica del capogruppo di Vibo Unica Claudia Gioia. «Già in passato ho avuto modo di stigmatizzare l’assenza di cultura politica in riferimento a posizioni espresse da qualche componente dell’attuale Giunta – spiega in premessa -. Il punto – aggiunge – è che una cosa è la deliberazione di Giunta che contiene una dichiarazione d’intenti, altra cosa è la realizzazione del fatto concreto entro tempi certi. Spiego agli assessori Riga e Franzè – aggiunge la Gioia – che il fatto di avere deliberato l’istituzione dello Sportello unico dell’edilizia non significa averlo realizzato e, dunque, l’ordine del giorno formulato dal mio gruppo è diretto a rendere esecutiva e concreta una delibera di giunta che ad oggi non ha trovato realizzazione. Fin quando si tenta a tutti i costi di dimostrare, per tutelare postazioni, che si sono fatte delle cose senza invece prendere atto che siamo ancora alle dichiarazioni di intenti e se non si comprende una volta per tutte che il consiglio comunale non è schiavo della Giunta, questa amministrazione non riuscirà a fare un passo in avanti». 

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