Ato rifiuti, la Regione pronta a concedere una proroga: scongiurato il commissariamento

Termine spostato al 31 dicembre. La decisione toglie dall’impiccio i sindaci vibonesi che non si erano ancora pienamente determinati sulla costituzione dell’ufficio comune. A darne notizia il presidente dell’Anci Calabria Gianluca Callipo

Termine spostato al 31 dicembre. La decisione toglie dall’impiccio i sindaci vibonesi che non si erano ancora pienamente determinati sulla costituzione dell’ufficio comune. A darne notizia il presidente dell’Anci Calabria Gianluca Callipo

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Un impianto di trattamento dei rifiuti
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La Regione si dice pronta ad accogliere la richiesta dei Comuni calabresi che avevano sollecitato la proroga di sei mesi dei termini per il passaggio definitivo delle competenze in materia di rifiuti. È quanto comunica il presidente di Anci Calabria, Gianluca Callipo, che oggi ha ricevuto dagli uffici regionali la risposta ufficiale all’istanza presentata affinché fosse differito il termine ultimo del 30 giugno. Una richiesta che era già stata oggetto di un proficuo incontro con l’assessore all’Ambiente Antonella Rizzo, alla quale erano state illustrate le difficoltà in merito alla piena attuazione della normativa sancita dalla legge regionale 14/2014, che prevede il subentro dei Comuni nei contratti per la gestione dell’intero ciclo dei rifiuti (dunque non solo raccolta e trasporto) tramite i cinque Ambiti territoriali ottimali (Ato) che coincidono con i rispettivi territori provinciali. Nonostante l’impegno delle amministrazioni comunali, ritardi si sono accumulati in particolare nei processi di adesione agli Ato, alcuni dei quali non sono ancora pienamente operativi per problemi organizzativi legati talvolta al mancato versamento delle quote necessarie per il funzionamento della gestione associata, nonché per carenza di personale e lacune formative legate alle nuove competenze. In particolare, nel Vibonese, si è a lungo dibattuto sull’allocazione dell’eco-distretto provinciale (costituito da una piattaforma per il trattamento dei rifiuti e da una discarica di servizio) da realizzarsi a Sant’Onofrio, nonché dell’iter vero e proprio di costituzione dell’ufficio dell’Ato, tanto che nelle sedute propedeutiche al varo dell’organismo era più volte mancato il numero legale. La decisione, dunque, interviene in maniera provvidenziale scongiurando il commissariamento dell’organismo.  

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Una serie di motivi, dunque, che hanno indotto Anci a farsi portavoce della richiesta dei Comuni di posticipare la scadenza del passaggio. La Regione ha risposto a stretto giro, dicendosi disponibile a rimandare il termine ultimo al 31 dicembre 2018, a patto che i sindaci dei Comuni capofila convochino con urgenza un’assemblea delle Amministrazioni che fanno parte dei diversi Ato, al fine di deliberare l’espresso impegno al rispetto del nuovo termine, con l’approvazione entro il 30 novembre delle delibere comunali di ratifica dei contratti di subentro. «È quello che chiedevamo – commenta Callipo – e per questo ringrazio l’assessore Rizzo, i dirigenti e gli uffici regionali con i quali abbiamo lavorato. Il passaggio alla gestione autonoma dell’intero ciclo dei rifiuti è un adempimento molto delicato, che porta con sé conseguenze amministrative rilevanti. I Comuni si impegneranno a dare le garanzie richieste e fare la propria parte, fermo restando la necessità che la Regione ci affianchi con personale esperto e qualificato, che possa accompagnare i Comuni nell’organizzazione e nell’avvio della gestione associata del ciclo dei rifiuti».

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