mercoledì,Settembre 22 2021

Comune Vibo, Soriano a Putrino: «Presidente, la sua maggioranza non ascolta»

Lettera del consigliere comunale del Partito democratico dopo i fatti accaduti nel corso dei lavori dell’ultima seduta del civico consesso di Palazzo Razza

Comune Vibo, Soriano a Putrino: «Presidente, la sua maggioranza non ascolta»
L'aula consiliare: da sinistra Stefano Soriano e Rino Putrino

«Egregio presidente, ho preso qualche giorno per riflettere dopo quanto accaduto nella seduta del consiglio comunale del 7 giugno scorso ed ho deciso di scriverle nella sua funzione di presidente del consiglio comunale di Vibo Valentia perché ritengo che nessuna maggioranza può essere considerata tale se non in virtù della esistenza di una minoranza. Principio questa mia missiva con le parole da lei pronunciate nella scorsa seduta di consiglio comunale: “Abbiate il garbo di ascoltare gli altri”, parole ineccepibili dette da colui che nell’aula ha il compito di essere il garante di tutti, maggioranza ed opposizione. Per cultura personale e politica nella mia vita ho sempre ascoltato gli altri anche quando il mio interlocutore sosteneva teorie bizzarre o peggio ancora si innalzava a censore di turno raccontando castronerie galattiche». [Continua in basso]

Questo l’inizio della lettera che Stefano Soriano, consigliere del Partito democratico al Comune di Vibo Valentia, ha indirizzato al presidente del civico consesso Rino Putrino.

«Lei, caro presidente, – prosegue la missiva – che ha buon senso, più volte nel corso della seduta, ha richiamato tutti ribadendo che è necessario ascoltare gli altri. Tuttavia, ancora una volta, è la maggioranza di cui fa parte che non ascolta le parole dell’Istituzione più alta del consiglio comunale e lo fa nel modo peggiore ovvero abbandonando ancora una volta l’aula nel momento in cui avrebbe dovuto ascoltare cosa aveva proposto la minoranza. Non è la prima volta che accade, mi auguro sia l’ultima. Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo, scriveva Evelyn Beatrice Hall, perché – è scritto sempre nel testo della lettera di Soriano – è da questo che nasce la democrazia, da questo comportamento nasce il rispetto delle idee altrui ed il miglioramento di una civiltà. A Vibo evidentemente tutto ciò, caro presidente, è sconosciuto. Una maggioranza miope e sorda rispetto alle idee e proposte della minoranza che in Consiglio evita la discussione che è il sale della vita. Una maggioranza – annota il consigliere – spesso intollerante verso ogni sorta di critica costruttiva, che marcia diritta per la propria strada senza preoccuparsi se è sempre quella migliore. Chiudo questa mia lettera con una frase di Bobbio che mi auguro questa maggioranza, la sua maggioranza, caro presidente, faccia tesoro per la restante parte della legislatura comunale. Ebbene Bobbio diceva: “Ho imparato a rispettare le idee altrui, a capire prima di discutere, a discutere prima di condannare”, speriamo  – questa la conclusione di Soriano -che da domani le cose cambino perché alla nostra città ed ai nostri concittadini dobbiamo tutti un più di rispetto».

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