Giunta comunale a Mileto, le critiche dell’opposizione

La mancanza di assessori provenienti da Mileto centro scatena le rimostranze dei consiglieri di minoranza

La mancanza di assessori provenienti da Mileto centro scatena le rimostranze dei consiglieri di minoranza

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A poche ore dal varo della Giunta da parte del neosindaco di Mileto Rosetta Mazzeo, arriva la dura presa di posizione del gruppo di minoranza composto da Salvatore Fortunato Giordano, Concetta Valente, Maria Grazia Giordano e Domenico Pontoriero. Alla base delle pesanti critiche, una scelta ritenuta inconcepibile, “quella di lasciare volutamente fuori dall’organo esecutivo Mileto centro, nonostante vi sia la presenza di due consiglieri eletti nelle fila della maggioranza. La concentrazione di ben tre assessorati su quattro nella frazione Paravati, oltre al sindaco proveniente dalla stessa frazione – chiosa la componente d’opposizione – è indice di una poco lungimiranza da parte della nuova maggioranza, che non lascia presagire nulla di nuovo e di buono. Non si era mai verificata una situazione di questo genere, quantomeno quando nelle maggioranze erano stati eletti consiglieri provenienti dai vari centri. Questa scelta scellerata non potrà che portare uno squilibrio nella gestione della cosa pubblica, a svantaggio di tutta la comunità, che avrebbe invece bisogno di maggiore democrazia e meno campanilismo, per come falsamente proclamato durante la campagna elettorale”. Giordano e il resto di “Città futura” non ritengono altresì condivisibile la giustificazione che è stato adottato il criterio dei primi eletti, “perché questo non è altro che un escamotage per raggiungere il bieco fine”. Una cosa, infatti, è il Consiglio comunale, e un’altra è la Giunta comunale, “organo esecutivo, la cui nomina spetta al sindaco e non ad altri. Chi si è candidato – prosegue l’opposizione – lo ha fatto alla carica di consigliere e non della Giunta, che si ribadisce è un atto successivo scollegato dal primo. Evidentemente, il sindaco deve pagare il pegno delle promesse fatte prima e dopo la composizione della lista a chi di dovere e deve evidentemente rendere il conto dei voti percepiti. Non ci sembra un criterio valido, per affrontare i problemi della comunità, variegata anche dal punto di vista territoriale e lasciare volutamente fuori dalla Giunta il capoluogo, significa voler penalizzare il centro di Mileto, che si è espresso in grande percentuale a vantaggio della lista Città futura”. La minoranza si sofferma, infine, su alcune indiscrezioni di stampa afferenti al rifiuto da parte di un consigliere proveniente da Mileto di rivestire l’incarico di presidente del Consiglio comunale. Un fatto che non può valere a titolo compensativo, “perché tale nomina intanto non è di competenza del sindaco, ma del Consiglio comunale di cui fa parte anche la minoranza e poi perché trattasi di carica istituzionale e non esecutiva, che non ha nulla a che vedere con la Giunta. Ci sembra che la gestione delle prime pratiche da parte della nuova amministrazione – conclude amaramente “Città futura” – avviene con grande superficialità e ammantata da scuse evidentemente di comodo per nascondere i suoi veri programmi e obiettivi. Noi staremo vigili e attenti a denunciare quanto perpetrato ai danni della comunità e chiediamo subito che la sindaca riveda la sua decisione e favorisca la nomina quantomeno di un assessore che rappresenti in Giunta gli interessi del capoluogo”. Per il primo Consiglio dell’era Mazzeo, previsto per venerdì prossimo, mancano ancora alcuni giorni. Se questi sono i presupposti, ne vedremo delle belle.

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