domenica,Ottobre 17 2021

Chiusura Biblioteca Vibo, Teresa Esposito (Pd): «Scriveremo a Franceschini»

Articolato e sentito intervento della coordinatrice regionale donne Pd, dopo la decisione di Palazzo Razza. La lettera al ministro «per denunciare l’incapacità di una amministrazione comunale che è miope davanti a problemi che sembrano di secondo ordine ma che non lo sono affatto»

Chiusura Biblioteca Vibo, Teresa Esposito (Pd): «Scriveremo a Franceschini»
L'ingresso della biblioteca comunale di Vibo Valentia
Teresa Esposito

«Ho pensato a lungo prima di intervenire sulla vicenda della biblioteca comunale, ho dovuto fare i conti con i tanti sentimenti che mi hanno assalita. La mia generazione ha avuto un rapporto privilegiato con la biblioteca, quanti ricordi, quante ore passate a spulciare i libri per fare le ricerche che poi ci facevano fare bella figura a scuola, e ci aiutavano ad ampliare gli orizzonti della nostra mente. La biblioteca ci ha accompagnati, formati, indirizzati». Inizia così un articolato e sentito intervento di Teresa Esposito, coordinatrice regionale donne Pd, postato sul suo profilo social. L’esponente dem si sofferma sulla struttura di via Palach che versa da tempo in stato di totale abbandono e degrado. Da qualche giorno poi addirittura chiusa dall’amministrazione comunale di Vibo Valentia per consentire l’esecuzione di alcuni interventi di manutenzione.  

Il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo

«Un bene prezioso – la definisce l’interessata – per una città che ha vissuto anni di puro splendore culturale e mai a nessuno era balenata l’idea di una sua soppressione. Era scontata, esisteva, dava servizi, era protetta da chi vi lavorava dentro e da chi la frequentava, mai ascoltate però le numerose denunce fatte per richiederne la manutenzione. Adesso però siamo in un’altra fase. Siamo l’unica Capitale del Libro al mondo che chiude la storica biblioteca», denuncia la rappresentante democrat la quale assicura che «scriveremo al ministro Franceschini per informarlo della chiusura di un servizio essenziale, per denunciare l’incapacità di una amministrazione comunale che è miope davanti a problemi che sembrano di secondo ordine ma che non lo sono affatto. Ci dica la sindaca se se la sente di essere lei a decretarne la fine e portarsi a vita questa macchia indelebile. Ci dica la sindaca: l’amministrazione vuole la biblioteca comunale? Se sì, si dia subito da fare per trovare i soldi (e sa di poterli trovare) per gli interventi necessari (dicendo i tempi del recupero), per garantire le risorse umane per il mantenimento del servizio (pensando magari anche ad una interazione con le tante associazioni culturali presenti sui territori). Nel frattempo però si trovino i locali per trasferire i preziosi libri e non fare cessare il servizio: di locali di pertinenza comunale che possono ospitare la buona cara vecchia biblioteca comunale ce ne sono molti. Volere è potere».

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