Comune di Mileto: definitive e non più revocabili le dimissioni del sindaco

Scaduti i termini per ritirarle. Arriverà un commissario prefettizio. Rosetta Mazzeo eletta primo cittadino due mesi fa

Scaduti i termini per ritirarle. Arriverà un commissario prefettizio. Rosetta Mazzeo eletta primo cittadino due mesi fa

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Tempo scaduto. Sono diventate ormai definitive le dimissioni del sindaco di Mileto Rosetta Mazzeo, insediatosi a Palazzo dei normanni poco più di due mesi fa, all’indomani della vittoriosa tornata elettorale contro il rivale, nonché precedente collega del gruppo di minoranza “La Locomotiva”, Fortunato Salvatore Giordano. L’ormai ex sindaco della cittadina normanna aveva ufficializzato il suo clamoroso abbandono della “nave” il 6 agosto scorso, con una lettera consegnata in mattinata nella sede municipale. “Condizioni di salute sopravvenute – spiegava nella sua breve ma sofferta missiva, rivolgendosi ai concittadini – mi impongono di lasciare il mandato che mi avete affidato. Ho provato con tutte le mie forze a resistere, ma i medici sono stati drastici. Insistendo procurerei solo danno e, soprattutto, non assolvendolo con l’impegno, la quotidianità e l’accortezza richiesta, verrei meno ai compiti del mandato, procurando altri danni alla nostra comunità. Tanto debbo nella mia responsabilità e nel mio affetto verso voi tutti”. Solo problemi fisici, dunque, alla base del suo clamoroso passo indietro. Da quel momento Rosetta Mazzeo aveva avuto, comunque, venti giorni di tempo per recedere dalla sua decisione. Un’eventualità definitivamente tramontata. Questa mattina, infatti, il segretario generale Marina Petrolo ha potuto constatare che nessuna lettera di revoca delle dimissioni era stata fatta recapitare in Municipio da parte dell’ormai ex sindaco, originario della frazione Paravati. Da qui l’inizio della pratica che, entro domani, porterà alla nomina del nuovo commissario da parte della Prefettura di Vibo Valentia, in attesa del definitivo avallo del Ministero dell’Interno. Mileto, quindi, constatata l’ennesima prematura fine di un’amministrazione comunale regolarmente eletta, si prepara mestamente a rivivere nuovi mesi di gestione straordinaria dell’ente. Un vero e proprio habituè, del resto, visto che è ormai da un decennio che gli organismi prefettizi, tra inopinate dimissioni in massa di consiglieri e scioglimenti per infiltrazioni mafiose confermati da Tar e Consiglio di Stato, dimorano in pianta quasi stabile nella cittadina normanna. Le elezioni per scegliere il prossimo sindaco si svolgeranno, probabilmente, tra maggio e giugno del prossimo anno. Tra molti mesi, dunque. Nonostante questo, però, gli “avvoltoi” di turno o di lunga data che svolazzano attorno a Palazzo dei normanni sono già tanti, alcuni particolarmente affamati.            

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