Turismo, il ministro Centinaio a Tropea: «Impensabile una Regione senza assessorato»

L’esponente della Lega ha poi lodato la Calabria ritenendola fondamentale nello scacchiere delle politiche agricole nazionali

L’esponente della Lega ha poi lodato la Calabria ritenendola fondamentale nello scacchiere delle politiche agricole nazionali

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«La Calabria è l’essenza del mio ministero». Parola di Gian Marco Centinaio, ministro alle Politiche Agricole e al Turismo, che oggi ha fatto tappa a Tropea per il suo tour iniziato in mattinata a Lamezia Terme. Il responsabile del dicastero, ricevuto dal prefetto di Vibo Valentia Giuseppe Gualtieri e accompagnato dal deputato calabrese della Lega Domenico Furgiuele, dal segretario cittadino della Lega di Vibo Valentia Raffaele Riga, e dal coordinatore provinciale Antonio Piserà, ha incontrato i rappresentanti delle varie categorie agricole, turistiche, balneari e della pesca, fortemente contrariati dalle politiche portate avanti dai Governi precedenti e dalla Comunità Europea. Parole al miele per la Calabria, considerata fondamentale nello scacchiere delle politiche agricole nazionali, soprattutto per quanto riguarda i prodotti agricoli, la cui tutela rappresenta «uno dei capisaldi dell’agenda di governo. Tuteleremo in ogni campo i prodotti del territorio – ha proseguito Centinaio – ma senza imporre dei dazi sulle merci importate, quello è un provvedimento superfluo. La nostra attenzione sarà rivolta alla qualità degli stessi: innalzeremo gli standard fino a portarli al livello di quelli italiani. Questa è tutela del Made in Italy e soprattutto del consumatore finale». Attenzione rivolta anche alle etichettature: «Quando si sceglie un prodotto bisogna sapere dove e quando è stato pescato, informazioni fondamentali che devono essere espresse in maniera chiara, non con sigle incomprensibili». Anche sul turismo parole importanti che aprono alla proposta portata avanti dal vice premier Matteo Salvini riguardante la creazione in Calabria di un paradiso fiscale per i pensionati di tutto il mondo: «È un’idea su cui si può lavorare, anche perché la regione può vivere di turismo per dodici mesi all’anno. L’intento del nostro Governo – ha continuato – è quella di valorizzare le mete considerate di Serie B rispetto a Venezia, Firenze o Roma, per fare conoscere la vera Italia, non quella che ormai è diventata uno stereotipo nel mondo. La Calabria racchiude perfettamente questi standard: mare, montagna, storia, cultura ed enogastronomia, tutto ciò che il turista oggi cerca». Il ministro non ha rinunciato neppure a puntare il dito contro l’attuale governo regionale: «Impensabile che non ci sia un assessore al Turismo», e ai predecessori: «In tre mesi abbiamo fatto più di quanto Martina ha fatto in quattro anni. Ed è incredibile che con un sottosegretario al Turismo a Roma come la crotonese Dorina Bianchi sia stato chiuso l’aeroporto di Crotone». In chiusura il ministro ha rivolto un saluto al candidato alle prossime elezioni comunali di Tropea, Giuseppe Romano (in foto con il ministro) assicurando il pieno sostegno della Lega.

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