Luciano e le alleanze nella politica vibonese: «Sono e resto un uomo di centro»

Il fondatore di “Vibo Unica” ripercorre i suoi trascorsi politici per respingere quelli che definisce come «tentativi di delegittimazione»

Il fondatore di “Vibo Unica” ripercorre i suoi trascorsi politici per respingere quelli che definisce come «tentativi di delegittimazione»

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“In questa fase politica delicata, anche alla luce di recentissime considerazioni operate da forze politiche presenti sul territorio, ritengo opportuni dei chiarimenti che rendono la mia posizione trasparente, tagliando in radice possibili tentativi di delegittimazione”. Questo l’incipit di una nota del consigliere comunale di Vibo, leader di “Vibo Unica”, Stefano Luciano. “Nella mia storia politica – afferma – ho sempre anteposto gli interessi della città alle pregiudiziali ideologiche, che generano guerre intestine capaci di impedire lo sviluppo del territorio pur avendo sempre mantenuto una coerenza di fondo. Mi sono candidato per la prima volta richiamandomi al movimento politico “Slega la Calabria”, fondato dal prof. Mimmo Cersosimo e dal prof. Silvio Greco, movimento questo che faceva riferimento ad Agazio Loiero, democristiano di provenienza che ha sempre mantenuto posizioni moderate. Una volta eletto, ho strutturato legami politici con l’Udc di Gaetano Bruni, anch’egli democristiano di provenienza e radicato nella cultura politica di centro. Nel corso delle ultime elezioni amministrative, con la mia sensibilità moderata, ho svolto un ruolo decisivo per l’elezione del sindaco Costa, sancendo, con una lista di centro denominata “Vibo Unica”, un’alleanza programmatica con forze del centrodestra. Oggi mi ritrovo a discutere con forze moderate e di centrodestra, sui punti programmatici di maggiore rilievo, che interessano il prossimo governo provinciale, mettendo a disposizione ogni risorsa per migliorare le condizioni del territorio. La mia, pertanto, è sempre stata e continua ad essere una posizione di centro moderata ed in un contesto di crisi profonda dei partiti, dove i due poli vivono una fase di ristrutturazione sostanziale, il centro deve fare il centro e cioè deve avere la capacità di discutere e di strutturare alleanze con tutti coloro i quali hanno a cuore gli interessi del territorio ed hanno la volontà di investire su progetti seri e su amministratori virtuosi che sappiano portare a compimento i programmi amministrativi. Le unità, che non sono trasformismi,  si raggiungono – conclude Luciano – in una fase post ideologica,  attraverso il perseguimento di obiettivi comuni”. Per quanto riguarda il Comune di Vibo, Stefano Luciano ribadisce in ogni caso che è e rimarrà all’opposizione rispetto all’amministrazione guidata dal sindaco Elio Costa. 

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