venerdì,Settembre 17 2021

Biblioteca comunale a Vibo chiusa, Rifondazione chiede lumi agli amministratori

Il Prc con il segretario del circolo cittadino pone precisi interrogativi alla giunta Limardo augurandosi di ricevere risposte adeguate

Biblioteca comunale a Vibo chiusa, Rifondazione chiede lumi agli amministratori
L'interno della biblioteca comunale che cade a pezzi

«E’ trascorso già un mese da quell’avviso pubblico che annunciava alla cittadinanza la chiusura “temporanea” della biblioteca comunale di Vibo Valentia. Chiusura più progressiva che temporanea, potremmo affermare…! E’ infatti nel lontano 2015, con l’ordinanza n.1/2015, che ha inizio la triste storia della biblioteca comunale – forse all’aggettivo è dovuta parte della sua sfortuna? – , fra provvedimenti di chiusura, interdizione al pubblico di zone sempre più vaste dell’edificio, aggravamento progressivo dello stato dell’arte e conseguente crescita esponenziale dei costi d’intervento. Ci domandiamo – spiega Marcella Murabito, segretaria del Circolo di Vibo di Rifondazione Comunista, Sinistra Europea – se a ciò, oltre a fatti colposi – indisponibilità economico-finanziaria, burocrazia, carenza di visione e competenze -, non possa ravvisarsi anche dolo. Potrebbe aver contribuito in qualche modo l’indiscrezione, che sempre all’epoca fu al centro del dibattito, circa la volontà dell’amministrazione di cedere a privati la struttura, considerandola un costo troppo oneroso anziché l’inestimabile risorsa che costituisce? Ebbene, se non certo “galantuomo” in questo caso, il tempo ci restituisce una visione più definita, ma non certo confortante, della vicenda che, pur essendo passata attraverso diverse amministrazioni, non ha ad oggi trovato la giusta e meritata attenzione. A poco è valsa anche la recente proclamazione di Vibo a “Capitale del Libro”, come se fosse meno grave, in assenza di ciò, la perdita materiale ed il depauperamento culturale che ne conseguono.
Alla luce di quanto esposto poniamo all’attuale amministrazione precise domande, nell’auspicio vogliano seguire altrettanti “atti” in risposta. Ad un mese dalla chiusura della biblioteca comunale: sono stati individuati e destinati dei locali pubblici per garantire la prosecuzione del servizio e la custodia, in sicurezza, del patrimonio librario? Si è provveduto ad affidare, con procedura d’emergenza, i lavori di messa in sicurezza? E’ stata inserita in bilancio una specifica voce di spesa, per come annunciato, e in che misura? E, per uscire dalla logica dell’emergenza, dei proclami e della fast-new, vorrebbe chi dirige questa città illustrare la propria visione di medio-lungo termine circa la biblioteca ed il patrimonio culturale cittadino tutto? Quali progetti ha già messo in campo e come ancora intende agire»?

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