martedì,Ottobre 19 2021

Crisi idrica a Vibo Marina e Bivona, il Comune si difende ma conferma mali antichi

L’assessore Giovanni Russo chiamato dal M5S a rispondere sulla grave emergenza che oramai da giugno sta interessando i centri costieri

Crisi idrica a Vibo Marina e Bivona, il Comune si difende ma conferma mali antichi
Una veduta del lungomare di Vibo Marina

Rotture improvvise della condotta comunale, oramai simile a un vero e proprio colabrodo, una portata d’acqua probabilmente insufficiente per riuscire a coprire il fabbisogno estivo, la decisione di proseguire con la turnazione dei serbatoi, il poco personale dipendente a disposizione per garantire la manutenzione ordinaria. Mali antichi, insomma, e soprattutto mai risolti da una politica comunale troppo distratta e incapace di guardare lontano. La crisi idrica di questa estate torrida e da incubo per i cittadini e i turisti delle Marinate sta tutta qui. Chiare le parole di Giovanni Russo, assessore ai Lavori pubblici al Comune di Vibo Valentia, il diretto responsabile a risolvere il caso, il quale, spiegando le ragioni di una emergenza senza fine, non ha potuto fare altro che elencare uno per uno i problemi che hanno causato e causano la mancanza d’acqua. E la sua difesa non è stata altro che una conferma di problemi che hanno origine nella notte dei tempi e che nessuno ha voluto mai concretamente affrontare. Ieri, nel corso del question time, l’amministratore del capoluogo è stato chiamato dal consigliere del Movimento 5 Stelle Silvio Pisani a dare pubblicamente conto degli infiniti problemi e disagi che la popolazione di Vibo Marina e Bivona è costretta a patire sin dallo scorso giugno. L’acqua a queste latitudini è diventata, infatti, un bene fin troppo prezioso, merce rarissima. [Continua in basso]

Giorni d’angoscia

Silvio Pisani (M5S)

Il rappresentante della minoranza, dunque, non ha mancato di fare presente a Russo che nelle Marinate «si sono vissute e si stanno vivendo giornate d’angoscia per la carenza idrica».  Ha chiesto il perché delle «assenze in questi territori delle autobotti e delle casette d’acqua» per rifornire del prezioso liquido le famiglie di Vibo Marina e Bivona, nonostante il consiglio comunale abbia approvato poco tempo fa all’unanimità un ordine del giorno che dava il via libera a tutto ciò. Pisani ha, poi, ricordato all’assessore che lo ascoltava nella sala consiliare la clamorosa protesta di domenica mattina, quando diversi cittadini, letteralmente esasperati ed esausti, hanno occupato la statale 18 per Tropea decisi a farsi sentire. Obiettivo raggiunto, perché è stato assicurato loro che sulla vicenda si terrà un incontro presso la Prefettura di Vibo e la protesta è, quindi, rientrata. Detto tutto ciò, il consigliere ha chiesto a Russo di spiegare l’impegno del Comune, dell’amministrazione Limardo in merito all’emergenza in atto. «Cosa avete fatto per risolvere il problema?», è stata l’esplicita domanda di Pisani.

La difesa dell’amministrazione

Giovanni Russo

L’intervento del del titolare dei Lavori pubblici è durata poco più di dieci minuti. Ma è stato un tempo sufficiente per riuscire a capire le disfunzioni e i mali che affliggono da anni con continue emergenze idriche la zona costiera del comune capoluogo. Tant’è che lo stesso Russo ha ammesso che «la crisi idrica – per chi conosce Vibo Marina e dintorni – purtroppo ciclicamente si presenta, si tratta di una situazione che si ripete in questo periodo dell’anno, ma questa – ha però confidato l’assessore – non vuole essere per noi una giustificazione». L’interessato ha, pertanto, riferito che «anche in passato, lontano e recente, si assisteva alla turnazione dei serbatoti comunali per consentire un maggiore ricarico d’acqua all’interno proprio degli stessi serbatoi», ma questo non garantisce l’acqua a tutti. A questa problematica, però, quest’anno se ne sono aggiunte delle altre e gravi: «Parto – ha proseguito l’assessore – dalla prima fase dell’emergenza che è stata causata da una grossa perdita che ha interessato la rete principale. Il danno, dopo diversi giorni, è stato individuato a monte della rete, in una zona impervia e difficile da raggiungere, che ha creato una sorta di bolla che impediva all’acqua di raggiungere le abitazioni delle Marinate. Una perdita – ha aggiunto Russo – che andava ad incidere in modo pesante sulla portata idrica, tanto da provocarne un significativo abbassamento. Risolto il problema, pensavamo di stare un po’ tranquilli e invece no». [Continua in basso]

Cosa è accaduto, invece, nel fine settimana? «I problemi, in particolare, a Bivona – ha continuato a spiegare l’assessore – hanno riguardato un tratto di via del Pescatore, ossia la parte finale, e via Tomarchiello. Per quanto riguarda via del Pescatore negli anni passati il problema era stato risolto grazie ad un allaccio alla rete del Corap. Quest’anno, purtroppo, anche il Consorzio ha dei problemi per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico e, quindi, non manda l’acqua. Allora venerdì ci siamo attivati e abbiamo fatto dei sopralluoghi presso alcuni pozzi, sempre del Corap, per vedere se era possibile riattivarne qualcuno e stiamo valutando la spesa per questo intervento. In via Tomarchello, invece, abbiamo riscontrato una importante perdita in un tratto di condotta che rifornisce la zona alta di Bivona, subito dopo le case del cementificio, in una zona anche assai tortuosa. Siamo intervenuti ieri (domenica 1 agosto, ndr) ma non in modo risolutivo, poiché la ditta non aveva tutto il materiale necessario per un intervento risolutivo. In ogni caso, – ha assicurato sempre l’esponente della giunta Limardo – abbiamo chiesto ai tecnici idraulici delle ditte specializzate che stanno seguendo la ingegnerizzazione della rete idrica a Vibo per conto della Regione di aiutarci a capire se, oltre alla perdita vicino le case del cementificio, fossero andati in malora pezzi importanti per le manovre. Aspettiamo, quindi, queste verifiche e, nel frattempo, siamo anche in contatto con Sorical per cercare di capire se una volta risolto il problema sia necessario aumentare la portata l’arrivo dell’acqua nei serbatoi comunali che riforniscono d’acqua i centri delle Marinate. Teniamo anche conto  – ha fatto notare Russo – che abbiamo pochissimo personale dipendente per garantire la manutenzione ordinaria del sistema idrico che quindi viene ad essere, a volte, trascurato».

In merito alle autobotti, l’interessato ha poi chiarito che «sono state attivate e diverse famiglie sono state rifornite d’acqua, soprattutto i cittadini più bisognosi, malati e anziani». Per le casette d’acqua l’assessore ha, invece, precisato che ci vuole molto più tempo. L’appello, in chiusura, è stato rivolto ancora una volta ai cittadini a fare un uso parsimonioso del prezioso liquido. Russo ha, quindi, ribadito che è assolutamente vietato annaffiare orti, giardini, lavare automobili, riempire piscine.

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