venerdì,Luglio 19 2024

Comunali a Filadelfia, nel Pd regna il caos

Al momento l'unica alternativa all'uscente Maurizio De Nisi è il dirigente regionale dello stesso partito Pino Pellegrino. Va in scena l’ennesimo episodio della guerra sottotraccia Censore-De Nisi.

Comunali a Filadelfia, nel Pd regna il caos

Parte il conto alla rovescia per le elezioni comunali che dovranno decretare chi sarà il successore del sindaco Maurizio De Nisi (a meno che il diretto interessato non decida di ritentare per un secondo mandato) e nel Pd, che esprime l’attuale amministrazione, a regnare è il caos. Non ci credete? E allora seguiteci.

«Mi candido perché è ora di scardinare il potere dei fratelli De Nisi (Maurizio e l’ex presidente dell’amministrazione provinciale Francesco) dalla città. Un potere che ha bloccato la crescita democratica della comunità». A pronunciare queste parole al vetriolo non è stato un consigliere di minoranza, bensì Pino Pellegrino, dirigente regionale dem e uomo di fiducia del deputato Bruno Censore (leader provinciale del partito). Insomma, una contraddizione in termini. A voler spodestare un primo cittadino democratico è un esponente dello stesso schieramento. Roba da perderci la testa. Del resto, Pellegrino è stato chiaro: «Non ci saranno tentennamenti. Scendo in campo – questo, in nuce, il suo pensiero – per interrompere il predominio decennale di una sola famiglia».

Come dire: con un centrodestra disintegrato e che non riesce a trovare una soluzione unitaria l’unica alternativa al Pd è il Pd stesso. E il “fascicolo Filadelfia” probabilmente sarà il primo a finire sulla scrivania del nuovo segretario provinciale che uscirà dal congresso che si dovrebbe tenere tra febbraio e marzo.

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