venerdì,Dicembre 3 2021

Vibo Capitale del libro, l’ira della minoranza: «Tutto concordato al chiuso delle stanze»

Luciano, Soriano, Pugliese, Scrugli, Fatelli e Comito annunciato un odg: «Si assiste a uno strano dinamismo di privati che verosimilmente indirizzano alcune scelte». Con loro anche Colelli, coordinatore del Pd

Vibo Capitale del libro, l’ira della minoranza: «Tutto concordato al chiuso delle stanze»
Il corridoio che conduce nell'ufficio del sindaco del Comune di Vibo Valentia Maria Limardo
Il sindaco Maria Limardo

«Abbiamo ritenuto di sottoscrivere un ordine del giorno con la ferma volontà di discutere in consiglio comunale di Vibo Capitale italiana del libro 2021». È quanto annunciano di fare i consiglieri di opposizione al Comune di Vibo Valentia Stefano Luciano (Pd), Stefano Soriano (Pd), Laura Pugliese (Gruppo Misto), Lorenza Scrugli (Vibo Valentia da Vivere), Elisa Fatelli (Con Vibo Per Vibo) e Pietro Comito (Concretezza). E i motivi di tale decisione sono pesantissimi. Tutti contro l’amministrazione del sindaco Maria Limardo. «In particolare, – spiegano infatti gli interessati, a cui si unisce anche Francesco Colelli, coordinatore cittadino del Partito democratico – si ritiene opportuno che vengano condivise in modo democratico le scelte che riguardano non soltanto la spesa di soldi pubblici, ma più in generale un evento che dovrebbe essere utile per fare conoscere al mondo le positività di Vibo Valentia, in un particolare momento in cui, anche a causa dell’attuale amministrazione, sembrano prevalere le negatività». [Continua in basso]

In una democrazia, rimarcano i consiglieri e Colelli, «anche l’opposizione deve essere coinvolta nei processi decisionali per garantire maggiore trasparenza nella gestione di processi che sono comunque pubblici. Assistiamo invece ad una gestione elitaria della manifestazione in questione dove tutto viene concordato al chiuso delle stanze da singoli assessori ed assistiamo – viene denunciato con forza – anche ad uno strano dinamismo di privati che verosimilmente indirizzano alcune scelte senza che sia chiaro l’obiettivo finale. Chiediamo solo che venga fatta trasparenza in consiglio comunale su Vibo Capitale italiana del libro e che ciascuno possa dare il proprio contributo nell’esclusivo interesse della città. Solo così  – chiudono gli esponenti di opposizione e il coordinatore cittadino democrat – la politica può riacquisire una credibilità che è stata fortemente compromessa a causa del comportamento dei soliti noti».

L’ordine del giorno

I consiglieri Luciano (Pd), Soriano (Pd), Pugliese (Gruppo Misto), Scrugli (Vibo Valentia da Vivere), Fatelli (Con Vibo Per Vibo) e Comito (Concretezza) chiedono, dunque, nel loro ordine del giorno che il consiglio comunale del capoluogo deliberi affinché si «discuta nell’immediatezza circa la programmazione di Vibo Capitale italiana del Libro anche in riferimento alle previsioni di spesa e ai soggetti da coinvolgere, ivi comprese le scuole di ogni ordine e grado». Questo perché «ad oggi – viene motivato nell’odg – il consiglio comunale non è stato posto nelle condizioni di discutere su un programma relativo alla gestione di Vibo Capitale italiana del libro». E perché «l’iniziativa sopra specificata deve essere gestita come ogni iniziativa pubblica e cioè con la più ampia partecipazione possibile dei rappresentanti dei cittadini. Quindi – chiude il documento –  tale iniziativa non può essere solo appannaggio di privati e dell’assessore al ramo»

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