Stefanaconi, Sinistra Italiana ritira il sostegno alla maggioranza

La decisione intrapresa dopo l’elezione del sindaco Salvatore Solano alla presidenza della Provincia di Vibo. Il coordinatore Raniti: «Scelta distante dal nostro modo di fare politica»

La decisione intrapresa dopo l’elezione del sindaco Salvatore Solano alla presidenza della Provincia di Vibo. Il coordinatore Raniti: «Scelta distante dal nostro modo di fare politica»

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Il Comune di Stefanaconi
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Sinistra italiana ritira il suo appoggio alla maggioranza consiliare del Comune di Stefanaconi in polemica con il sindaco Salvatore Solano, recentemente eletto alla presidenza della Provincia di Vibo a capo di una coalizione sostenuta dai partiti di centrodestra. Lo stesso Solano, eletto sindaco nel 2017, a Stefanaconi si era posto a capo di una lista civica che aveva goduto del palese sostegno di varie sensibilità politiche, incluse Forza Italia e, appunto, Sinistra Italiana. A scaturire l’odierna scelta del partito riformista è però il risultato elettorale più recente. «A seguito delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Vibo Valentia – afferma Aurelio Raniti, coordinatore del circolo Stefanaconi-Sant’Onofrio -, il circolo di SI esprimeva disappunto poiché la candidatura di Solano con il centrodestra di fatto inficiava gli accordi programmatici con riferimento all’attività comunale, che poteva subire dei condizionamenti ed invitava il sindaco a valutare l’opportunità o meno di accettare la candidatura. In un incontro informale, gli avevamo manifestato le nostre contrarietà, dicendogli che non lo avremmo appoggiato e che politicamente era per noi difficile comprendere il perché della sua scelta. Preso atto che il nostro modo di intendere l’impegno politico è differente dal suo modo di agire, gli avevamo anticipato che avremmo lavorato a che i nostri rappresentanti istituzionali non andassero a votare, scegliendo come manifestazione di dissenso l’astensione». Nel mirino del partito finisce così anche il consigliere comunale in quota SI a Stefanaconi, Domenico Pondaco, al quale, spiega Raniti, «avevamo chiesto di astenersi e di non partecipare alle elezioni farsa. Disattendendo le indicazioni del circolo, ha votato esprimendo la sua preferenza per il candidato a presidente del centrodestra. Per questo, riteniamo che non possa più rappresentarci in consiglio comunale. A seguito di ciò, ne consegue che Sinistra Italiana non è più presente in consiglio comunale, pertanto il nostro sostegno all’attuale maggioranza verrà manifestato di volta in volta, riservandoci di valutare i singoli atti prodotti». E ancora: «per noi parlare di Sinistra e Destra non è la stessa cosa, abbiamo concezioni diametralmente opposte e riteniamo oggi più che mai che ci siano delle divergenze e visioni che stanno agli antipodi. Noi siamo la Sinistra e mai e poi mai, permetteremo a nessuno di associarci o uniformarci a coalizioni innaturali che hanno alla base della loro esistenza interessi che non collimano con il nostro modo di intendere la politica. L’esperienza amministrativa di Stefanaconi – aggiunge Raniti – seppur anomala, doveva rappresentare un momento di coagulo di tutte quelle esperienze positive, propositive e progettuali che raggruppando il meglio del civismo, poteva essere strumento per un suo definitivo rilancio. Esperienza però che doveva rimanere circoscritta nei confini ristretti di un piccolo comune senza la presunzione o l’ambizione di essere esportata a livelli superiori, lì si travalica l’anomalia pretendendo di trasformare la stessa in corretta pratica politica, così non è».

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