L’intervento | “Finto civismo e fine delle ideologie: a Vibo serve un modello alternativo”

L’elezione di Solano alla Provincia, le scelte di Callipo e del Pd vibonese. Ancora il dialogo con Progressisti, socialisti e società civile nel punto di vista di Gernando Marasco (Si)

L’elezione di Solano alla Provincia, le scelte di Callipo e del Pd vibonese. Ancora il dialogo con Progressisti, socialisti e società civile nel punto di vista di Gernando Marasco (Si)

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Le recenti elezioni provinciali hanno rafforzato ulteriormente la nostra convinzione di invocare l’abolizione della Legge Delrio e la reintroduzione del suffragio universale e della piena autonomia politico-amministrativa per le Province italiane; così com’è, l’Ente conta poco o nulla e il suo sistema elettorale è tutt’altro che democratico. I primi a non crederci sono stati i rappresentanti della classe politica locale che, tra trattative pre-voto e scelte fatte nelle urne, hanno dimostrato di non pensare a come amministrare questa provincia, né tantomeno a come meglio rappresentare i loro elettori e simpatizzanti; bensì a come, dove, con chi o contro chi posizionarsi in vista delle tornate elettorali future. Facciamo gli auguri di buon lavoro al sindaco-presidente Salvatore Solano, ne avrà bisogno: dovrà venir fuori dal dissesto e trovare le strategie e i fondi con cui gestire le scuole superiori e la viabilità, dalla Sp 23 interrotta da un anno alle arterie devastate dal dissesto idrogeologico o, più banalmente, senza manutenzione ordinaria; dovrà inoltre, di concerto al sindaco del Comune capoluogo, guidare l’assemblea dei sindaci ai fini di individuare un sito e un progetto di smaltimento autonomo dei rifiuti nell’ambito di tutta la Provincia. La sua metamorfosi da sindaco del Pd o comunque a guida di una lista civica, che anche Sinistra Italiana ha appoggiato, a presidente della Provincia di centrodestra ha aperto una riflessione politica da parte nostra; c’è forte disagio tra i nostri militanti di Stefanaconi, non possiamo più sentirci parte organica della sua maggioranza comunale. Lo stesso disagio il nostro partito lo manifesta a Pizzo, dopo l’inqualificabile uscita del sindaco Gianluca Callipo, della cui Giunta Sinistra Italiana fa parte; il sindaco Callipo però non chiarisce cosa farà nel caso in cui Occhiuto non sarà candidato a presidente: sosterrà comunque il centrodestra? Continuerà a professare e sbandierare il “civismo post-ideologico” dei vasi comunicanti? Forse saremo all’antica, inguaribili nostalgici, ma diffidiamo istintivamente di chi parla di “fine delle ideologie”, anzi rivendica persino con orgoglio il non averne, come se la cosa fosse un vanto e una qualità, come una cravatta grigia che sta bene in tutte le occasioni. Inoltre non possiamo non notare che questi “mal di pancia politici” anti-oliveriani, da Pizzo a Vibo, stanno colpendo prevalentemente chi non ha una storia politica fatta di militanza nel Pci e nemmeno nei Ds; comunque, non sfuggirà agli elettori, nessuno di loro guarda a sinistra. (L’articolo prosegue sotto la pubblicità)

Informazione pubblicitaria

Non ci permettiamo di fare ingerenze nelle dinamiche interne al Partito democratico; non possiamo però che manifestare la nostra sincera delusione di partecipanti della coalizione di centrosinistra che ha sostenuto Lo Schiavo alle Comunali, nel vedere il risultato ottenuto nel capoluogo da Schinella, al quale riconosciamo la nostra stima politica e personale. Crediamo che le scelte politiche meditate, perché di questo si è trattato, in una tornata elettorale di secondo livello come le Provinciali, vadano spiegate pubblicamente agli elettori che devono essere rappresentati, con chiarezza; non basta dire che si è contro Oliverio e contro Costa, compatti e al completo in conferenza stampa, rimaneggiati in consiglio comunale. In passato, da cittadini e elettori-sostenitori della coalizione guidata da Lo Schiavo, ci siamo sentiti rappresentati dall’opposizione, nelle modalità e nei contenuti, guidata dal capogruppo Giovanni Russo; nelle scorse elezioni provinciali e nell’ultimo consiglio comunale, però, non possiamo dire altrettanto… Abbiamo invece condiviso la scelta dei Progressisti per Vibo di sostenere il sindaco Schinella e apprezzato l’appello lanciato da Gian Maria Lebrino, segretario del Psi, di scrivere un manifesto politico per la nostra provincia: questi soggetti, insieme alle realtà associazionistiche e movimentistiche con cui condividiamo impegno civile, valori comuni, principi fondanti e fondamentali, saranno i nostri interlocutori in vista delle elezioni regionali e amministrative. Sinistra Italiana rimane pronta a mettersi in discussione e a disposizione di chi vuole costruire un modello alternativo di governo del territorio e non si sente rappresentato né soddisfatto dalla attuale amministrazione di Vibo Valentia e della Calabria.  

*Segretario provinciale Sinistra italiana