martedì,Ottobre 19 2021

Montesanti al Comune: realizzare una biblioteca nella Tonnara di Bivona

L’idea dell'artista da sempre impegnato nell’attività di valorizzazione del bene storico e identitario della cultura marinara

Montesanti al Comune: realizzare una biblioteca nella Tonnara di Bivona
Antonio Montensanti

Grazie a Vibo Capitale italiana del Libro 2021, con la programmata apertura di una biblioteca nell’area costiera si potrebbe salvare la Tonnara di Bivona. È questa, in sintesi, la proposta che parte da Antonio Montesanti da sempre impegnato nell’attività di valorizzazione del bene storico e identitario della cultura marinara. Premesso che, osserva l’artista, il Comune non possiede immobili ad uso pubblico nell’area costiera, scuole a parte, il Comune dovrebbe prenderne uno in affitto, con un costo variabile tra 3.500 e 4,200 euro annui. Il costo del canone annuo per la concessione demaniale, relativo all’intero complesso della Tonnara, è invece di 2.200 euro. Il vantaggio è evidente: il canone demaniale è un investimento su un bene pubblico, con il vantaggio che il titolo di possesso consentirà non solo la fruizione, ma anche la possibilità di attivare tutti i canali di finanziamento da enti sovraordinati, utili a completare il recupero. [Continua in basso]

la proposta nel dettaglio

«Che aspettate? – esorta Montesanti- La cultura non si spreca e la Tonnara di Bivona non può più attendere», e passa quindi ad esplicitare i dettagli della sua proposta: «Con i fondi preventivati per l’istituzione di una biblioteca nell’area costiera (circa 75 mila euro) si può prendere in concessione demaniale la Tonnara ed effettuare quei lavori utili a rendere agibili i locali della “Casa del Rais” al fine di istituire la biblioteca prevista per le Marinate. Nel contempo si programma, con la certezza del legittimo possesso, il Museo della Cultura del Mare. Si tolgono dai magazzini e si posizionano nelle stanze della Tonnara gli allestimenti acquistati 4.948 giorni fa e si realizzano il Museo, la Biblioteca, il Parco Marino e il laboratorio di restauro dei barconi: si potrebbero aprire insieme in poco tempo». In conclusione, 75 mila euro (guarda caso la stessa cifra in arredi che ancora giace imballata nei magazzini del Comune, osserva caustico Montesanti) per mettere in moto una concreta possibilità di salvare la storica struttura e ottenere l’obiettivo della realizzazione della programmata biblioteca.

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